Allarme amianto a Nocera Inferiore

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Dopo numerosi appelli lanciati dai cittadini di Nocera Inferiore, nel mese di marzo 2016, per l’ingente quantitativo di amianto nel quartiere periferico di Casolla, fra Nocera Superiore e Nocera Inferiore, una soluzione valida sembra ancora lontana.

Il pericolo proviene dai capannoni ormai inutilizzati dell’ex industria conserviera Galano, nata negli anni ’50. Risulta drammatico il numero crescente di pazienti affetti da neoplasie ai polmoni nel quartiere di Casolla.
La situazione è paradossalmente rovinosa non solo per la presenza massiccia di lastre d’amianto pericolose per la salute pubblica ma anche per il mancato rispetto delle dovute norme durante le operazioni di rimozione da parte degli operai.
Nessuno avrebbe formalmente avvisato i residenti della zona né sulle misure di salvaguardia per la loro salute né della rimozione delle lastre e purtroppo i cittadini continuano vivere ogni giorno in un luogo fortemente nocivo per la propria incolumità. Ancora più drammatico e preoccupante risulta la negligenza e la disinformazione che ancora una volta regna sovrana fra le autorità e i cittadini.

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I cittadini indignati, cercano disperatamente di richiamare l’attenzione delle autorità, purtroppo invano. Il giorno 30 aprile 2016, è stata inoltrata una denuncia alla Procura della Repubblica da parte degli Attivisti Movimento 5 Stelle di Nocera Inferiore chiedendo di essere tutelati da organi competenti e di svolgere con urgenza immediata le indagini al fine di evitare ulteriori contatti con l’amianto o dispersione atmosferica del minerale.
Gli attivisti hanno affermato: «speriamo che almeno la magistratura intervenga immediatamente con un sequestro per evitare l’aggravamento del pericolo per le persone che abitano nelle vicinanze e, in ogni caso, punisca i responsabili della dispersione nell’aria delle fibre di amianto, qualora ci fossero ipotesi di reato». A tal proposito è stato delegato l’avvocato Rosario Iannuzzi per la redazione e il deposito della denuncia, sperando che al più presto possa avvenire una svolta decisiva per la risoluzione del problema.

Nicoletta Crescenzo

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