Camorra e sport, noi diciamo no!

0

Salve a tutti, amici sportivi. Oggi vi parleremo di quanto l’ostracismo malavitoso sia dannoso per le realtà sportive territoriali, riguardo la crescita loro e quella dei giovani. Causa passione popolare, il campo più colpito è il calcio, dove spesso il suddetto ostracismo viene applicato sui ragazzi della Napoli beneaffinché giochino con meno costanza ed emergano invece i figli di. Questo per rimanere sul piano regionale, ma basti pensare al famoso caso Pantani in cui la camorra ordinò al defunto Pirata, per un gioco di scommesse illecite, la perdita del Tour De FranceLasciando per un momento questi casi eclatanti, vi raccontiamo qualcosa anche riguardo al loro riciclaggio di danaro sporco, che spesso consiste nell’aprire strutture sportive la cui pubblicità esterna non viene gradita. Questo ostracismo camorristico ha colpito anche noi, quando dopo aver scritto un pezzo su una struttura dell’hinterland napoletano, ci viene “consigliato” di non pubblicare il pezzo. Il motivo? Non volevano ottenere pubblicità, attirare attenzioni, insomma.

Per fortuna la speranza è l’ultima a morire, e troviamo esempi di grande lealtà, come quello del Progetto La Corsa al Collana, in cui certe richieste o certe perdizioni non vengono accettate ponendo come obiettivo principale non il danaro – così come accade in altri campi – ma la coesione tra ragazzi e la formazione di campioni. Altri leciti esempi sono altri progetti, sempre e fortunatamente riguardo l’ambito giovanile, talvolta solo con l’obiettivo di coesione fra ragazzi coetanei, affinché vengano formati nella totale purezza ed integrità, estranei alla malavita. Il sopracitato Collana funge da esempio anche per tanti altri progetti sempre giovanili, come il Progetto Europa Piscicelli e il Progetto Coni Ragazzi Sant’Anastasia. Ritrovare una Napoli puramente sportiva è possibile anche per il futuro prossimo, dato che tutti hanno nel loro nome la parola: progettoIl che garantisce lungimiranza e purezza.

Con quest’ultimo pensiero vi saluto, garantendovi che noi di Libero Pensiero seguiremo con molta attenzione tutti i progetti puri e lungimiranti per la nostra regioneW lo sport!

Eugenio Fiorentino

CONDIVIDI
Articolo precedenteScienza ”open source”: la rivoluzione di Ilaria Capua
Articolo successivoTALENTSNAP 2016- DAL 20 al 22 GIUGNO
Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.