Elezioni Federico II, i candidati dell’UDU – Unione degli Universitari – ViviUnina

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Anche alla Federico II, il 18 e il 19 maggio, tutti gli studenti saranno chiamati alle urne ad esprimersi per scegliere i nuovi rappresentanti degli organi studenteschi.

Il nostro viaggio all’Ateneo della Federico II inizia presentando alcuni dei candidati dell’associazione UDU – Unione degli Universitari che per l’occasione, come già accaduto due anni fa, si presenta in coalizione con l’associazione di Scienze Politiche ViviUnina. Di ViviUnina avremo modo di approfondire in un altro articolo.
Dunque, l’UDU sarà candidata nei dipartimenti di Giurisprudenza, Scienze Sociali e Medicina Clinica e Chirurgica, oltre che al Consiglio di Ateneo.

Candidati ai dipartimenti:

In che modo ti sei avvicinat* all’associazione UDU?

MARTINA CAMPOBASSO, CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA – Ho avuto il piacere di conoscere l’associazione esattamente un anno fa, grazie alla loro battaglia contro il numero chiuso a medicina. La mia idea iniziale era entrare a medicina, seppi dei ricorsi vinti dall’udu e Bonetti e mi interessai per capirne meglio le dinamiche. Perché ho scelto di immergermi in questa “famiglia”? Esattamente perché rispecchia dei valori e degli ideali a cui io tengo particolarmente: la fratellanza e il rispetto reciproco. Oltre ad essere un sindacato di qualità, non c’è momento in cui io non mi senta a casa. “Sempre sotto lo stesso sole”, non c’è motto migliore.

MARCO MAIONE, CANDIDATO AL DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E CHIRURGICA – Il mio percorso con l’UDU, ormai è già al II anno. Ho avuto il piacere di avvicinarmi all’associazione nel periodo delle irregolarità dei test di Bari e per tanto ringrazio l’Avvocato Bonetti. Successivamente grazie all’ex Coordinatore dell’associazione, Lorenzo Fattori, il quale mi invitò ad alcune riunione sono entrato a far parte a tutti gli effetti dell’associazione.

LAURA SANNINI, CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI – Grazie ad alcuni seminari, organizzati presso il mio dipartimento. I nostri rappresentanti ci sono sempre stati molto vicini.

Da spettator* esterni cosa ha funzionato nel dipartimento e cosa poteva invece andare meglio? E quali sono i punti del programma della tua candidatura?

MARTINA CAMPOBASSO, CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA – Il primo problema che salta all’occhio è la comunicazione del luogo e dell’ora d’esame,che viene fatta la mattina stessa. Da studentessa, vivo questo disagio quotidianamente. Parlando con i miei colleghi, ci confrontiamo spesso sul perché con tanti soldi spesi in tasse, che già rappresenta un secondo problema, la struttura non sia idonea ai bisogni degli studenti. Gli stessi servizi igienici rappresentano una grandissima pecca. Inoltre siamo tutti concordi nel dire che la nostra facoltà dovrebbe offrire più momenti di interazione in cui sarebbe possibile per ognuno di noi,iniziare ad avere un assaggio di quello che è il mondo che ci attenderà una volta dopo la laurea. I libri di testo molto spesso spendono capitoli a spiegare come si struttura un processo,quando invece sarebbe più efficace,viverlo,per comprenderlo meglio.
Cosa funziona nella mia facoltà e che molti studenti di altri indirizzi ci invidiano? L’organizzazione delle lezioni, concentrate in tre giorni,in un’unica sede,nella stessa aula, e continui,senza intervalli vuoti. Questa di giurisprudenza penso sia la cosa che funziona meglio.

MARCO MAIONE, CANDIDATO AL DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E CHIRURGICA – Il nostro dipartimento è oggetto di diverse critiche. L’impatto che ho avuto con questo dipartimento è stato drastico, a causa della disorganizzazione. Insieme a Lorenzo (Fattori) siamo riusciti ad ”aprire” alcune aule che erano chiuse da tempo. Penso che le nostre strutture non siano delle migliori e mancano alcuni materiali. Sul programma, invece ci batteremo sulla buona comunicazione tra studenti e professori. C’è poca chiarezza sulla riforma del voto di laurea. Chiediamo che tale riforma non sia retroattiva. Più chiarezza sull’assegnazione dei punti Erasmus.

LAURA SANNINI CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI – In realtà nel nostro dipartimento abbiamo sempre avuto quasi sempre le sessioni d’esame straordinarie che nel nostro dipartimento non sono previste in forma ordinaria ogni mese. La nostra intenzione è di adoperarci per introdurre le sessioni d’esame ogni mese e migliorare le condizioni degli studenti. Ancora, migliorare il rapporto del pagamento delle tasse, non avendo fasce generali di ISEE, ma dando maggiore attenzione al singolo.

Si parla ”tanto” di definanziamento degli Atenei del centro Sud. Problema di strategia/volontà politica o altro?

MARTINA CAMPOBASSO, CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA – Riflettendoci questa è una trasformazione opposta a quelle in corso in tutti paesi avanzati che continuano invece ad accrescere la propria formazione superiore.Non credo sia solo effetto della crisi: in Italia, la riduzione della spesa e del personale universitario è stata molto maggiore che negli altri comparti dell’intervento pubblico.Quattro regioni italiane, tutte del Mezzogiorno, sono fra le ultime dieci nella graduatoria delle 272 europee; la Sardegna è penultima.La competitività dei paesi avanzati, cioè la loro capacità di ospitare attività economiche in grado di reggere la concorrenza di mercato, dipende dalla forza lavoro qualificata. Avere molti laureati non è condizione di virtuosità,condizione non sufficiente, ma a mio parere necessaria.Un maggiore livello di istruzione tende a determinare una partecipazione politica più consapevole, una vita sociale e culturale più ricca.La formazione universitaria, è stata e continua a rappresentare un importante motore di mobilità sociale. Una possibilità per chi proviene da condizioni economiche e sociali più modeste, per modificare la propria collocazione sociale.Non va dimenticato come questi effetti siano più forti proprio nelle regioni meno sviluppate: nel Mezzogiorno le percentuali di laureati con genitori laureati è molto inferiore alla media nazionale . la riduzione degli accessi all’università, che i dati sembrano mostrare essere più forte per chi proviene da ceti più deboli, rischia di ridurla ulteriormente.La competitività di un paese è sempre la somma di quella di tutti i suoi territori. Per il benessere nazionale bisogna puntare ad accrescere in tutte le regioni la capacità di creare impresa, e soprattutto occupazione. Credo che tutto ciò sia frutto di una serie di norme accumulatesi negli anni,non sarebbe per me credibile pensare che si voglia creare una frattura così persistente all’interno della stessa nazione, o per meglio dire , sarebbe una delusione troppo grande.

MARCO MAIONE, CANDIDATO AL DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E CHIRURGICA – Tutti gli Atenei vivono una condizione di crisi. In particolare gli Atenei del centro sud, i quali sono definanziati. Gli studenti del sud sono portati a scappare verso il nord, ma nonostante ciò, dall’Ateneo della Federico II escono comunque menti brillanti che nel mondo del lavoro sono richiestissime, purtroppo non in Italia, ma all’estero.

LAURA SANNINI CANDIDATA AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI – Strategia politica, dal momento che è volontà di molti politici tenere nord e sud separate anche dal punto di vista universitario.

Candidati al Consiglio Studenti d’Ateneo:

ANTONIO FILOGAMO – Da sempre ho svolto attivismo politico e durante il mio percorso universitario ho scelto l’UDU perchè a mio avviso al momento è l’unico soggetto che riesce ad incidere realmente nella vita dello studente migliorandone le condizioni di vita e il suo percorso formativo, sia a livello locale che nazionale.

Sul Consiglio d’Ateneo credo si sarebbe potuto fare molto di più riguardo la tassazione universitaria. Una riforma della tassazione, seguendo il modello di Bologna e Milano è fondamentale. Oggi, alla Federico II la tassazione funziona seguendo il reddito in base alle fasce, quindi il modello ISEE appartiene ad una fascia e a seconda della fascia si pagano le tasse. Noi proponiamo un modello che varia a seconda dell’ISEE, quindi a misura di studente avendo così una differenza minima.

Vogliamo più servizi agli studenti. Migliorare quelle che sono le strutture universitarie, insieme ai materiali e ai testi presenti nelle biblioteche seguendo standard che ad oggi non sempre vengono rispettati.

Le università del Sud, oggi vivono un costante calo d’iscritti. Mi auguro che il meridione e Napoli, in particolare possano tornare centrali nel mondo accademico, così come oggi è Bologna. Nel meridione abbiamo anche il problema dei trasporti, del mondo lavorativo e dell’impiego. Un altro tema ”caldo” riguarda le abitazioni per gli studenti. Le case per gli studenti e gli affitti regolarizzati sarebbero importanti per rendere la città di Napoli un polo attrattivo.

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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