Higuain, professione bomber

L’attaccante del Napoli domina incontrastato la classifica cannonieri, dopo di lui il vuoto. Il record di Nordahl è ad un soffio: potrebbe diventare il miglior marcatore di sempre in serie A.

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Napoli's Gonzalo Higuain celebrates after scoring during their Italian Serie A soccer match against Juventus at San Paolo stadium in Naples, Italy, September 26, 2015. REUTERS/Stringer

Quando si dice “è nato per far gol”. Sembra essere proprio il caso di Gonzalo Higuain, ventottenne attaccante del Napoli, che quest’anno sta sfoderando la miglior stagione della sua carriera. Con la doppietta rifilata all’Atalanta, l’argentino è salito a quota 32 reti, un bottino importantissimo per una serie di svariati motivi. Innanzitutto perché non accadeva da molti anni che un cannoniere distaccasse di così tante reti in classifica marcatori i suoi rivali. Infatti, dopo di lui, sono staccati di ben sedici gol sia Carlos Bacca che Paulo Dybala. Poi perché non succedeva da ben dieci stagioni esatte che un attaccante riuscisse a toccare la tripla cifra: l’ultimo a riuscirci fu Luca Toni, che siglò 31 gol ai tempi della Fiorentina nella stagione 2005/2006.

Questi di per sé rappresentano già primati storici, ma nella mente del Pipita ci sono altri obiettivi da raggiungere nelle ultime due giornate di campionato che restano da disputare. Il primo è sicuramente la vittoria della scarpa d’oro, che vede il bomber del Napoli in piena lotta per aggiudicarsela. Nonostante le tre giornate di stop forzato dopo i noti fatti di Udine, infatti l’argentino è stato capace di lasciarsi alle spalle gente del calibro di Cristiano Ronaldo e Robert Lewandoski, ed è a sole tre reti di distanza da Luis Suarez, goleador del Barcellona. Impresa difficile, ma non impossibile per il centravanti nativo di Brest, che sta abituando sempre più i tifosi a delle perle di rara bellezza. Il secondo obiettivo, è forse però ancora più importante del primo, poiché permetterebbe ad Higuain di entrare di diritto nella storia del nostro campionato. Potrebbe eguagliare, ed addirittura superare lo score stabilito nella stagione 1949/50 dall’ex attaccante svedese del Milan Gunnar Nordahl che per l’appunto detiene il record di miglior realizzatore di sempre della serie A (35 reti) da quando essa si gioca a girone unico.

Staremmo sicuramente già a celebrare i record di questo favoloso calciatore se questi non fosse stato costretto a rimanere ai box per squalifica nelle partite contro Verona, Inter e Bologna, e soprattutto se fosse riuscito ad abbinare i suoi risultati sportivi ad un trofeo, magari uno scudetto, che all’ombra del Vesuvio manca ormai da troppo tempo. Ma non è tempo di rimpianti. Infatti contro Torino (fuori casa) e Frosinone (al San Paolo) avrà l’occasione di far parlare di sé per tantissimi anni ancora e scrivere in maniera indelebile il suo nome tra le stelle più brillanti ed importanti del nostro campionato. L’occasione è irripetibile: Higuain potrebbe dipingere il quadro più bello della galleria d’arte del nostro calcio.

Luca Orefice

 

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