Corea Del Nord: Kim Jong-un convoca la “pleasure squad”

Il dittatore nord coreano, Kim Jong-un, ha convocato una "squadra del piacere", ossia un gruppo di ragazzine scelte per soddisfare bisogni sessuali.

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Kim Jong-un
Kim Jong-un

È di pochi giorni fa la notizia che riguarda la Corea del Nord e, nello specifico, il dittatore Kim Jong-un, leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea e il più giovane capo di stato al mondo.

Il giovane dittatore, infatti, avrebbe deciso di riconvocare le “squadre del piacere”, le quali prevedono, attraverso una commissione di “esperti”, un’analisi molto selettiva di ragazzine snelle, eleganti e in età scolare, dotate di un’ottima salute e soprattutto vergini, allo scopo di soddisfare i meri bisogni sessuali di Kim Jong-un. Le giovani, strappate alle famiglie, vengono loro “restituite” solo dopo dieci anni e con l’obbligo di non proferire parola di quanto avvenuto  in gioco c’è la vita stessa delle ragazze.

Pratica, questa, adottata già dal padre del giovane dittatore coreano, Kim Jong-il. Alla morte del padre nel 2011, il dittatore, scegliendo in un primo momento di allontanarsi da questa vicenda, decise di mandare a casa la “squadra del piacere”; tuttavia, Kim Jong-un ha oggi cambiato opinione in merito e ha riconvocato questa “Pleasure Squad”. È possibile parlare di una “tradizione familiare”: “buon sangue non mente”.

Lo scopo previsto delle “squadre del piacere” è di intrattenere attraverso massaggi, spogliarelli e prestazioni sessuali il dittatore. Gli incontri, però, non hanno luogo nel palazzo, ma in alcune ville private.

Pare che il 33enne Kim Jong-un, dopo una grave crisi di gotta, abbia così tanto gradito i massaggi e le cure delle infermiere da decidere di farsi circondare continuamente da ragazzine “pronte” a soddisfare ogni sua fantasia. Nonostante un matrimonio e un figlio, il dittatore coreano non ha rinunciato all’idea di avere diverse donne a propria disposizione.

Le donne scelte per questa “squadra” vengono sottoposte a una visita medica approfondita e, oltretutto, devono firmare un accordo nel quale assicurano il silenzio più totale in merito. Uno “step”, questo, pensato per evitare ciò che accadde alcuni anni fa, quando una giovane che aveva fatto parte delle “squadre del piacere” del padre di Kim riuscì a scappare e a raccontare la propria storia e quella di altre ragazze egualmente sfruttate e rimandate a casa solo all’età di 25 anni con un “ricavo” di 4 mila dollari. Ben diverso destino toccava a coloro che, ormai donne, venivano costrette a sposare vecchi generali.
Le “squadre del piacere” tramutano la donna in un semplice e insignificante oggetto, il cui destino è tutto nelle mani di una singola persona.

Vincenzo Molinari

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Definirsi, delineando i propri confini, è una delle cose più difficili al mondo. Parlerei per ore di svariati temi, ma avere una visione soggettiva di me stesso mi reca alcune complessità. Le uniche cose che so di sicuro sono che ho 19 anni, un metro e settantacinque, capelli scuri, occhi scuri e occhiali; diplomato e aspirante universitario, perennemente critico e relativamente ottimista.

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