Nucleare: i provvedimenti di Belgio e Olanda

0
227

Cresce in Europa la preoccupazione per l’eventualità di possibili incidenti all’interno delle centrali nucleari: la scoperta degli attentatori francesi che riprendevano gli impianti belgi e la notizia della fuga di due dipendenti che nel 2012 scapparono per arruolarsi nell’Isis ha seminato il panico.

Il Belgio, nonostante le polemiche sulla sicurezza scaturite negli ultimi anni, ospita sul suo territorio due vecchi impianti: a Doel nelle Fiandre con 4 reattori e a Tihange nei pressi di Liegi con 3 reattori. Due dei 7 reattori erano stati chiusi nel 2012 a causa della scoperta di microfessure e poi di nuovo riaperti. In pericolo, quindi, gli abitanti delle aree limitrofe.

Per questo il Governo belga ha deciso di adottare delle misure precauzionali senza precedenti e di fornire alla popolazione nei pressi delle centrali delle pillole di iodio da tenere in caso di incidente nucleare. Le compresse a base di ioduro di potassio permetteranno di proteggere la tiroide da eventuali contaminazioni radioattive.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro della Salute belga, Maggie De Block, che su raccomandazione del Consiglio Superiore della Salute e dall’Agenzia Federale di Controllo sul Nucleare ha deciso di ampliare il raggio della zona interessata dagli attuali 20 km a 100 km di distanza dagli impianti in questione. L’Electrabel (l’azienda che gestisce le centrali), stando agli accordi, dovrà pagare l’intero costo della distribuzione delle pillole.

Dello stesso tenore anche i Paesi Bassi. Qualche giorno fa il Governo olandese ha deciso, infatti, di ordinare 15 milioni di pastiglie di iodio in modo da proteggere i cittadini. Amsterdam ha fatto sapere che seguirà il modello di Bruxelles per la localizzazione e distribuzione delle pasticche.

Edith Schippers, portavoce del ministero della Salute ha spiegato:Una parte pillole verrà distribuita a minorenni e donne incinte in un raggio di 100 chilometri dalla centrale, allargando così il numero di persone interessate. La restante parte resterà a disposizione di quanti dovessero trovarsi in una situazione di pericolo, compresi turisti, visitatori e lavoratori. Finora, il medicinale veniva fornito a tutti gli abitanti sotto i 40 anni che vivono però in un raggio di 20 km dall’impianto.”

L’Olanda ha una solo impianto attivo sul proprio territorio, ma il provvedimento precauzionale verrà esteso anche ai residenti nelle zone al confine con la centrale tedesca di Emsland e con quelle belghe di Doel e Tihange in modo da garantire la sicurezza della popolazione locale.

Vincenzo Nicoletti

NESSUN COMMENTO