Napoli, elezioni comunali, in testa De Magistris

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Napoli
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Le strade si trasformano in un’arena, le lance vengano affilate, i combattenti si posiziono al proprio posto, il pubblico osserva in maniera attenta e meticolosa. No, non è Sparta. E’ Napoli durante le elezioni Comunali.

“300” non è solo il titolo di un film, questa tornata elettorale vede contendersi la poltrona di Palazzo San Giacomo tra: L’attuale sindaco Luigi de Magistris, Valeria Valente per il PD, l’imprenditore Gianni Lettieri per il centrodestra e l’ingegnere di Monza, Matteo Barambilla per il M5S. Non dimentichiamo: Marcello Taglialatela, Nunzia Amura, Raffaele Bruno, Luigi Mercogliano, Domenico Esposito, Martina Alboreto e Paolo Prudente.

In testa, secondo i sondaggi, è l’attuale sindaco Luigi de Magistris con il 32%  dei consensi. A seguire, Gianni Lettieri con il 29%, la Valente ottiene il 21%. Il PD ha perso colpi, reduce di un susseguirsi di scandali  da, infiltrazione camorristica a clientelismo. Il Movimento cinque stelle si aggiudica invece il 16%.

Sono 14 le liste a sostegno di De Magistris tra cui, L’Italia dei Valori, che negli ultimi giorni ha deciso di interrompere l’alleanza con la Valente. 12 per il candidato del centro destra Lettieri che ha perso l’appoggio dell’Italia Unica. A renderlo noto è Lelio Alfonso, coordinatore nazionale del movimento fondato da Corrado Passera. << Su Gianni Lettieri abbiamo dovuto ricrederci. E lo diciamo con sincero dispiacere, anche perché fummo i primi, mesi orsono, a schierarci a sostegno della sua candidatura a sindaco di Napoli, nel segno del civismo. Purtroppo ancora una volta logiche di puro potere e rigurgiti di vecchia politica, hanno avuto la meglio su un progetto politico incentrato su valori liberaldemocratici, popolari e riformisti di reale impronta civica. A Lettieri avevamo fin da subito offerto un contributo politico e programmatico fatto di concretezza e di attenzioni alle maggiori criticità di Napoli e di tutta la sua area metropolitana, partendo dai temi forti di lavoro e sicurezza. E avevamo messo a disposizione del progetto anche le nostre migliori energie e risorse umane. Ad iniziare dal nome di Alessandra Caldoro che, avevamo convenuto, fosse una delle capolista dello schieramento di forze a sostegno del candidato sindaco Lettieri. In questo sforzo abbiamo sempre anteposto le esigenze della città a quelli che potevano essere i nostri interessi di partito. Perché siamo persone serie. Ma, oltre che essere responsabili, noi di Italia Unica abbiamo anche una dignità. Che non intendiamo svendere su qualche bancarella del lungomare. Non ne facciamo una questione personale, ma, appunto, politica. Per questi motivi, avuta conferma di un veto espresso da altra forza politica sul ruolo di capolista della nostra Alessandra, noi ci tiriamo fuori. Non senza augurare le migliori fortune all’amico Lettieri che forse ancora non si rende conto del clamoroso autogol che ha appena messo a segno. Perché, anche a costo di apparire un tantino presuntuosi, senza il supporto e senza l’azione politica dell’area liberaldemocratica e riformista da noi rappresentata, sarà davvero difficile dare quelle risposte di cui avrebbe bisogno la rinascita di Napoli >>.

Sono invece 11 le liste per la Valente. Critico nei confronti di quest’ultima è l’ex presidente della regione Campania, Antonio Bassolino che su face book scrive:  Nelle liste PD a Napoli sono stati candidati quelli che davano soldi fuori ai seggi: una vergogna“.

 

 



 

 

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