Elezioni Federico II, i candidati di LINK

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Dopo aver presentato alcuni dei candidati dell’associazione UDU, il nostro viaggio prosegue con la presentazione di alcuni candidati dell’associazione LINK – Coordinamento Universitario che per l’occasione sarà candidata in tutti gli organi studenteschi principali della Federico II.

In che modo ti sei avvicinat* all’associazione LINK?

MATTIA PAPA CANDIDATO AL SENATO ACCADEMICO – Mi sono avvicinato due anni e mezzo fa, grazie ad un membro dell’allora esecutivo cittadino, il quale mi invitò ad alcune assemblee. La mia è stata una scelta per provare a cambiare le condizione del mio dipartimento. All’interno del dipartimento abbiamo contribuito a dare voce agli studenti, i quali neanche ci credevano che le cose potessero realmente cambiare. Attraverso una petizione sugli appelli e sul corso di studi in lingue abbiamo provato a riaprire alcuni ragionamenti che erano stati chiusi e a ristabilire alcuni legami con i docenti che sembrano chiusi.

Cosa ha funzionato e cosa meno nel Senato?

Il Senato Accademico è una questione politica. Alle scorse elezioni vi è stata una forza di maggioranza che è Confederazione, insieme a L’Aria che Tira e la gestione del Senato, oltre ad essere poco trasparente, non ha svolto quel ruolo di rottura che è fondamentale, soprattutto in un quadro generale di definanziamento di molti atenei del Sud Italia.
Il Senato Accademico, inoltre deve riuscire a far assumere ai docenti posizioni nette nei confronti dei problemi e ridare centralità alla Federico II. Bisogna mettere al corrente tutte le parti politiche e non solo quelle di maggioranza sulle decisioni del Rettore.

I punti programmatici del tuo programma al Senato?

Porteremo la nostra battaglia, anche nazionale sulle tasse universitarie, poichè riteniamo che la questione del diritto allo studio debba essere centrale. Attualmente vi è un decremento notevole degli iscritti alla Federico II, quindi la prima cosa è garantire l’accesso alla formazione a tutti.
Crediamo sia fondamentale proseguire sul versante del diritto allo studio, mediante battaglie su investimenti per strutture e trasporti. Abbiamo avanzato nel nostro programma, la possibilità di erogare, da parte dell’Ateneo di borse di studio, laddove il nostro servizio regionale sia uno dei peggiori, nonostante qualcosa si stia muovendo negli ultimi giorni.
Apertura delle biblioteche e dell’università anche il sabato. Pensiamo che il Senato debba avere un ruolo politico nel nostro paese sensibilizzando sulle tematiche del reddito.

Il definanziamento degli Atenei del centro sud è strategia/volontà politica o c’è dell’altro?

Si tratta di una volontà politica generale di decostruire qualunque forma di possibile narrazione. Laddove c’è una Regione, una città, un mezzogiorno che scalpita per riprendere voce e provare a ricostruirsi e rialzarsi dalle condizioni in cui è caduta negli ultimi 20 anni, è evidente che c’è una chiara intenzione delle forze economiche presenti (la camorra) di bloccare questo processo. Tuttavia, la città di Napoli, in particolare, attraverso la mobilitazione di Un Popolo in Cammino e la ripresa degli spazi abbandonati in città sta provando da anni ormai, a scardinare questo sistema.

DOMENICO CRISTIANO, CANDIDATO CONSIGLIO STUDENTI ATENEO – Mi sono avvicinato all’associazionismo studentesco ed in particolare a LINK, a partire proprio da una mia esigenza materiale, il mancato erogamento delle borse di studio. Attraverso, quindi una mobilitazione studentesca presi conoscenza del sindacato studentesco e mi resi consapevole dell’importanza che c’è all’interno della nostra società di battersi per i diritti degli studenti. E’ importante che LINK Napoli esista e dia una prospettiva diversa alla vita degli studenti.

Qualcosa nel Consiglio degli Studenti è riuscito a funzionare, soprattutto grazie alla nostra presenza e ad un determinato modo di fare rappresentanza. Dall’altra parte è assolutamente necessario che l’organo sia maggiormente partecipato e più trasparente, mediante una relazione maggiore con gli stessi studenti. Bisogna prevedere meccanismi di partecipazione diversi da parte degli studenti.

Porteremo il punto sulla tassazione. E’ fondamentale che si approvi la tassazione a coefficciente e sia progressiva e preveda anche una no tax area fino ai 28mila euro e al tempo stesso non preveda aumenti per gli studenti fuori corso.

La questione del definanziamento riguarda, in generale l’intero paese. Di certo, i criteri di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario ha fatto sì, soprattutto che gli Ateneo del centro sud e del sud venissero penalizzati da quello che è stato un taglio indiscriminato nel settore dell’istruzione. E’ una strategia politica che tende a penalizzare gli atenei in difficoltà.

RAFFAELE GIOVINE, CANDIDATO AL CONSIGLIO STUDENTI ATENEO – Il mio impegno inizia al liceo e mi è quindi sembrato naturale proseguire il mio impegno anche all’università per migliorare le condizioni degli studenti e delle studentesse. Decisi di candidarmi con LINK, poichè è l’unica associazione realmente indipendente da Lobby e partiti.

Sono consigliere degli studenti d’Ateneo uscente ed a queste elezioni ho deciso di ricandidarmi. Mi ricandido proprio per proseguire il lavoro avviato. Nonostante siamo stati un gruppo di minoranza e di opposizione, abbiamo fatto una battaglia fortissima sulla tassazione studentesca e il diritto allo studio. Siamo riusciti ad ottenere una commissione ad hoc sulla tassazione studentesca (di cui faccio parte) e chi si sta apprestando a varare una tassazione progressiva, priva di fasce. Questa è una nostra battaglia storica.

Siamo un Ateneo del mezzogiorno e subiamo i mancati finanziamenti. Chiediamo, quindi che si inizi a finanziare il sud e il mezzogiorno.

GENNARO PICCIRILLO, CANDIDATO AL CONSIGLIO STUDENTI SCUOLA – Inizio già al liceo ad interessarmi alla politica studentesca. Ero infatti attivo nei movimenti studenteschi e nell’Unione degli Studenti. Il passaggio a LINK è stato fisiologico, poichè sia l’Uds che LINK condividono le stesse pratiche e la stessa visione di società, ossia la centralità del mondo della formazione.

Il Consiglio scuola è di nuova istituzione nel quale convergeranno diversi dei punti del nostro programma. La questione spazi è una necessità e pretendiamo che il tema sia affrontato adeguatamente.

C’è una netta volontà politica di definanziare gli Atenei del Sud. Il nostro paese sconta il fatto di avere degli atenei poco rispondenti alla ricerca.

LUCA CIOFFI, CANDIDATO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – Io ho sempre fatto politica studentesca. Quando ero ancora uno studente medio militavo all’interno dell’Unione degli Studenti, quindi ho conosciuto la realtà di Link ancor prima di iscrivermi all’Università. Ho sempre pensato che cambiando i luoghi della formazione si cambia la società. Per questo motivo non riesco ad essere studente senza fare politica. Una realtà come Link ha la capacità di partire dalle piccole vertenze, dai problemi che gli studenti vivono tutti i giorni, e al tempo stesso di generalizzarli. Questo è fondamentale: bisogna risolvere i problemi degli studenti, ma anche saper vedere lo studente nel suo complesso e nei diritti di cittadinanza che gli spettano anche al di fuori dell’università.

I problemi dell’Ateneo sono tanti. L’Università non rappresenta più un luogo collettivo ma un luogo di forte competizione dove lo studente viene abbandonato a se stesso. Più che un luogo di formazione rappresenta un esamificio dove chi non riesce a stare ai tempi e ai metodi della didattica viene lasciato indietro. La rappresentanza è sempre stata di modello assistenziale e c’è pochissima conoscenza di ciò che accade negli organi centrali.
Per questo ci candidiamo. Vogliamo far sì che l’Università torni ad essere un luogo di crescita collettiva. In molti dipartimenti il numero di appelli è bassissimo e inferiore anche al numero di esami da sostenere in un anno, i fuoricorso e i non corsisti sono discriminati sia dal punto di vista economico che didattico, gli spazi per vivere l’università sono pochissimi. Vogliamo porre un tetto minimo di appelli in tutto l’ateneo, aumentare gli spazi collettivi, ma soprattutto costruire partecipazione e trasparenza di quello che avviene negli organi: la rappresentanza non deve essere uno strumento di delega, ma i rappresentanti devono continuamente confrontarsi con gli studenti sulle proposte da portare negli organi e informare gli studenti su ciò che viene deciso.

Il definanziamento dell’Università e dell’istruzione tutta è un problema che viviamo da anni e va di pari passo con il processo di privatizzazione dei luoghi della formazione. Questo problema si vive ancora di più al sud. Il clima di competizione non è stato creato soltanto fra gli studenti, ma anche fra i diversi atenei. La crisi che ha colpito il mezzogiorno, la mancanza di opportunità, la forte emigrazione, la mancanza di diritto allo studio e di servizi ha fatto sì che gli atenei del sud ne uscissero distrutti. Dobbiamo far si che la formazione non sia più terreno di competizione ma di cooperazione, ma soprattutto riuscire a riproporre con forza il tema della questione meridionale, da troppo tempo abbandonata nel nostro paese.

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

 

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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