SOS Impresa nasce a Frattamaggiore

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SOS Impresa
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Peppino Impastato diceva: “La mafia uccide, il silenzio pure”.

E’ nato presso il comune di Frattamaggiore lo sportello SOS Impresa antiusura e antiracket. Abbiamo intervistato il Presidente di SOS Impresa Napoli, Aldo Cimmino.

<< Sos Impresa nasce nel 1991 a Palermo, subito dopo l’omicidio di Libero Grassi, su iniziativa di un gruppo di commercianti e dirigenti della Confesercenti per difendere la libera iniziativa imprenditoriale, per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata. Oggi Sos Impresa – Rete per la legalità riunisce le associazioni e le realtà che si occupano di contrasto all’economia criminale, per liberare le forze economiche sane che operano sui nostri territori. Sos Impresa – Rete per la Legalità promuove innanzitutto un’azione di informazione volta ad evidenziare gli enormi vantaggi che derivano dalla capacità di commercianti ed imprenditori di denunciare gli eventuali estortori. Oggi denunciare con l’ausilio di una associazione antiracket significa liberarsi dai condizionamenti mafiosi in maniera sicura ed efficace. Ciò in quanto il denunciante è posto in una rete di sicurezza e non è chiamato ad affrontare da solo questa fase di liberazione. Una seconda azione messa in campo da Sos Impresa Rete per la Legalità è quella più specificamente processuale e di assistenza post denuncia alla vittima >> – spiega il Presidente ed aggiunge: << La partecipazione alle udienze e la presenza dell’associazione durante la testimonianza del denunciante sono momenti di alto valore simbolico e non solo che sortiscono due effetti fondamentali. Da un lato non si lascia solo il commerciante o l’imprenditore che ha denunciato, dall’altro si invia un segnale molto forte agli imputati: nessuno resta solo in questo processo di liberazione dall’oppressione camorristica. Una terza azione riguarda invece il controllo del territorio. Saper presidiare il territorio, come peraltro la camorra fa da tempo, significa contrastare la presenza criminale nei nostri quartieri. Ecco perché nasce l’esigenza di costituire associazioni antiracket nei vari contesti territoriali. E’ necessario impegno e grande lavoro di preparazione, ma laddove esiste un’associazione antiracket vi è un presidio fondamentale di legalità sul territorio. Per quel che concerne gli sportelli antiracket, questi nascono dall’esigenza di costituire sinergie con le varie amministrazioni comunali. Gli enti locali hanno un ruolo fondamentale nelle politiche di prevenzione e contrasto al racket >>.

Ci illustra, inoltre, le iniziative in programma: << In questo periodo l’associazione è impegnata con un workshop di formazione /informazione (il cui calendario è reperibile sulla pagina facebook: http://www.facebook.com/www.retelegalitacampania.it/ ) che vede l’alternarsi di relatori di grande prestigio nell’ambito del contrasto alla cultura mafiosa e che ha l’obiettivo anche di formare i volontari delle varie associazioni antiracket >>.

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Maria Bianca Russo è una giornalista pubblicista iscritta al terzo anno di lettere moderne. Si occupa principalmente di sociale e cultura. Molto legata al teatro, alla lotta contro le mafie e al tema sulla violenza che si consuma sulle donne.

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