Napoli – Frosinone: arriva il match point

Sarri ed Higuaìn devono vincere sul Frosinone per assicurarsi la Champions League. I ciociari di Stellone però non hanno intenzione di regalare nulla

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Frosinone
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“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” diceva lo zio Ben di Spiderman. Nessuna frase è più giusta per sintetizzare il pre-partita tra Napoli e Frosinone  Le responsabilità di un Napoli che deve vincere per ottenere il tanto agognato secondo posto, con conseguente accesso diretto alla fase a gironi della Champions League che  manca da tre anni. Il grande potere di Higuaìn che con una tripletta nella partita più importante della stagione scavalcherebbe Nordahl diventando il centravanti più prolifico della storia della serie A. La responsabilità di un Frosinone che giunge al San Paolo da squadra retrocessa e per questo pronta a vendere l’anima al diavolo pur di fare bella figura nell’ultima partita di una stagione che comunque vada sarà storica. Napoli – Forsinone vale tanto, forse anche  troppo, ed è per questo che entrambe le squadre non sono disposte a lasciar nulla al caso.

QUI NAPOLI – Vietato sbagliare, vietato pensare a cosa la Roma stia facendo a Milano , perché oggi conta solo vincere. Napoli Frosinone è una partita che non vale 3  punti, ma un intero campionato. A ciò vanno aggiunte le motivazioni personali di Higuaìn, pronto a scavalcare Nordahl con una tripletta (per il record di reti nella storia del campionato a 20 squadre). Impresa difficile, ma non impossibile per l’argentino, che nella partita d’andata al Matusa realizzò una doppietta. Per raggiungere l’obiettivo servirà non sottovalutare l’avversario e prepararsi nel modo giusto. Mantenere i nervi ben saldi è il credo di Maurizio Sarri, che ad un passo dalla realizzazione di un sogno non vuole svegliarsi: “Sono preoccupato perché il clima attorno alla squadra non è quello giusto: il match non è semplice, ma il San Paolo ci darà una grande mano ed il suo ruggito sarà quello più importante di sempre. Credo che la squadra stia approcciando la partita nella maniera giusta, ma può essere influenzata da una atmosfera che dà per formalità una partita che non lo è: vincere senza soffrire è difficile, la mente dei ragazzi deve essere predisposta a faticare. “  aggiungendo  poi “deve passare il messaggio che dobbiamo pensare alla partita: in Spagna ed in Olanda Atletico Madrid e Ajax hanno perso il titolo. La stragrande maggioranza delle persone può pensare a questo, può essere disastroso”.  Nessun rimpianto, anzi una stagione da incorniciare per Maurizio Sarri visto l’impresa svolta dalla Juventus: ”Ero l’unico ad un certo punto a dire che la Juventus avrebbe vinto lo scudetto, e lo ha confermato con qualcosa che non è mai successo nella storia del campionato italiano […] di fronte a chi vince 26 partite su 27 ci sono pochi rimpianti. Valuteremo se possiamo fare qualcosa di meglio rispetto a ciò che abbiamo fatto quest’anno: il giorno in cui non hai la voglia di migliorare sei morto. Certo, se a inizio stagione mi avessero chiesto il secondo posto l’avrei considerato un traguardo difficile, ma la sensazione che la squadra potesse far bene l’ho avuta sin dall’inizio”. Sulla straordinaria stagione di Higuaìn infine: “Gli manca l’ultimo step, può migliorare ancora. I record suoi sono importanti ma vengono prima quelli della squadra. Gonzalo mi dice che gli ricordo suo padre perchP lo critico sempre, penso che questo sia stato importante per la sua crescita”. Contro il Frosinone sarà, inoltre, presentata la maglia che Higuaìn e compagni utilizzeranno la prossima stagione. Si prospettano grosse novità…

QUI FROSINONE – Torna da grande ex e da grande allenatore Stellone al San Paolo. Il suo Frosinone retrocesso con onore  ha espresso in ogni partita un buon calcio e , soprattutto, un gran carattere. Stellone i suoi sono perciò pronti ad onorare l’impegno e a dimostrare la grande dignità ciociara: ”Siamo retrocessi una domenica fa, di certo non ho l’entusiasmo di prima della gara con il Sassuolo. Non sono svuotato ma solo dispiaciuto. Per quanto riguarda la formazione, Paganini non dovrebbe farcela. Giocheremo con Zappino, M. Ciofani, Russo, Blanchard, Crivello, Frara, Gori, Sammarco, Kragl, D. Ciofani e Dionisi. Scenderemo in campo cercando di onorare al massimo la maglia, per noi e per i tifosi che ci seguiranno. Vogliamo offrire una prestazione importante in uno stadio importante. Domani ci tengo a fare bene, così anche i miei giocatori. Abbiamo fatto determinate scelte di formazione anche per premiare chi è con noi dalla Serie C e magari ha giocato meno“. A distanza di 11 anni si ritrova di fronte un  nuovo Napoli, un nuovo presidente, ma lo stesso pubblico che nei difficili anni di Corbelli e Naldi non gli fece mai mancare l’affetto: “Anni bellissimi, indimenticabili. Ricchi di soddisfazioni, ma anche di delusioni per gli infortuni subiti. Nelle quattro stagioni napoletane, sono cresciuto come uomo e come calciatore. Tifo per gli azzurri così come per tutte le squadre con cui ho giocato, non so che accoglienza mi riserverà il San Paolo. Se dovessero salutarmi bene, ricambierò con grande piacere e affetto”. Elogi poi all’attuale Napoli: “Affronteremo la squadra che ha praticato il miglior calcio quest’anno nel nostro campionato. Ha ottime individualità e gioca bene pure come collettivo. Hanno qualità, corsa, gamba e cattiveria. Non a caso il Napoli ha fatto un campionato fantastico, non hanno vinto lo scudetto solo perché la Juventus ha fatto una stagione incredibile” . Chiusura sul suo futuro “Ho in programma una bella chiacchierata con il presidente. Vanno visti tanti aspetti, tecnici e non solo. Può essere sabato dopo la partita, domenica o martedì mi incontrerò con lui. Faremo poi una conferenza stampa quando avremo deciso tutto”.

Fonte immagine in evidenza:www.corrieredellosport.it

Giovanni Ruoppo

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