Francesca Menna, candidata con il M5S

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Francesca Menna
Francesca Menna

Francesca Menna, considerata la favorita, è arrivata seconda, con il 33% di voti contro il 48% di Matteo Brambilla alle elezioni del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. Nonostante la sconfitta, oggi è in lista per diventare consigliere Comunale. Abbiamo deciso di intervistarla. 

Cosa pensa di Matteo Brambilla? Può fare qualcosa di giusto e coerente in una città complicata come quella di Napoli?

<< Matteo è un combattente, ci siamo conosciuti quando aprirono la discarica a Chiaiano, veniva alle nostre riunioni del meetup per informarci di quello che stavano facendo, è uno che a preso le manganellate per difendere la nostra terra, la nostra come la Sua terra poiché ha scelto di vivere a Napoli. Noi siamo un gruppo e facciamo gioco di squadra ognuno di noi metterà a disposizione le proprie competenze >> – spiega Francesca Menna 

Attualmente è in lista come candidato consigliere, in qualità di questa funzione, se verrà eletta, quali saranno gli obiettivi e i programmi da seguire, insieme al sindaco e al movimento?
<<Innanzitutto non abbiamo sede, statuto o organi rappresentativi perché vogliamo rappresentare un’aggregazione di cittadini e cercare di evitare quanto più è possibili strutture e personalismi che portano all’esercizio del potere, per esempio abbiamo sottoscritto un codice etico prima di candidarci che tra i vari punti porta quello di non fare campagna elettorale individuale. Ho lavorato al tavolo delle Politiche Sociali Cultura ed Università. Questi saranno gli ambiti in cui darò maggiormente la mia attenzione. Vediamo la città come ecosistema spazio i cui si esprimono tutte le nostre relazioni per cui bisogna avere cura di tutti gli ambiti nei quali si esprimono per non farle ammalare, come avviene ora: Reddito di cittadinanza, Inclusione e Rispetto di tutti i generi e culture , Sostegno a tutte le persone fragili o in condizione di fragilità,Scuola Pubblica e aperta fino al pomeriggio, Ambulatorio sociale, Taxi sociale e collettivo, Coordinamento con tutti gli Atenei per politiche a sostegno degli studenti italiani e stranieri. E ancora Trasporti, fitti anche in famiglie che per migliorare il proprio reddito vogliono ospitare studenti eramus, stranieri o fuoriesce a prezzi stabiliti e che abbiano case con requisiti idonei. Collegare Università e Comune per tirocini e servizi a costo contenuto per la comunità >>.
Brambilla, a sorpresa di molti, è riuscito a vincere le elezioni. Lei faceva parte dei diffidenti o immaginava la sua vittoria?
<< La rete decide nessuno di noi aveva aspettative >> – dichiara Francesca Menna.  
A proposito di rete. Il Movimento 5 Stelle è molto attivo sul web. E’ una vostra caratteristica che spesso viene criticata, le stesse elezioni d’altronde si sono svolte lì. Cosa ne pensa al riguardo? E’ un mezzo che può avvicinare i cittadini al movimento?
<< Noi dal 2005 lavoriamo sul territorio, così ci siamo conosciuti. Il meetup è una piattaforma di internet dove ci siamo aggregati per discutere di alcune criticità che nascevano dalla nostra vita quotidiana, la finalità era quella di incontrarci, studiarne le soluzioni e proporle. Ne abbiamo proposte moltissime in passato ma venivano completamente ignorate, questo è stato il motivo per quale ci siamo organizzati in un movimento politico, per fare sì che le proposte dei cittadini trovassero nell’istituzione un portavoce che le rappresentasse. Essere terminali di una rete, come ci definiamo da sempre, significa essere prima di tutto le nostre idee, portarle con il nostro modo di vivere, comportarci, esprimerci. Questo prima di tutto per noi è fare politica, perché noi vogliamo formare coscienze prima di tutto, prima ancora di essere votati. Noi tutti vogliamo che le persone incomincino a farsi qualche domanda, che si sveglino dal torpore (voluto e costruito negli anni) e capiscano che non si può delegare ma bisogna partecipare attivamente, prima di tutto attraverso stili di vita. Il Web è uno strumento che ci consente di aggregare molte persone, è come dire una cosa fuori al balcone e non la sentono solo i vicini di casa ma tutta la città. Quando il progresso porta anche delle novità interessanti e utili perché non utilizzarle? >> – conclude Francesca Menna . 

 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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