Museo di Capodimonte: raccontalo a modo tuo

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“Racconta il Museo di Capodimonte a modo tuo”, così si chiama l’iniziativa del museo di Capodimonte, che dal 12 maggio al 29 settembre 2016 è aperto fino alle 22.30 con ultimo ingresso alle ore 21.30.

Cogliendo l’occasione del prolungamento dell’orario e delle aperture straordinarie serali, ogni giovedì, precisamente dal 9 giugno al 29 settembre, il Museo di Capodimonte offre una straordinaria occasione: dà la possibilità di esprimersi in pubblico a chi vuole condividere le proprie riflessioni, studi e ricerche personali sul museo e sulle sue opere. 

Chiunque desideri partecipare, giovani e non, dovrà compilare la scheda di adesione sul sito del museo ed inviarla tramite e-mail entro il 22 maggio all’indirizzo di posta elettronica info@progettomuseo.com

Il codice ed il linguaggio di tale iniziativa è totalmente libero (formale, accademico, informale, dialettale). Infatti, il Museo di Capodimonte dà la possibilità di partecipare a questa iniziativa anche a cantanti, attori e ballerini. Dunque, ogni forma d’arte è considerata idonea purché finalizzata a condividere con gli spettatori il proprio pensiero legato al museo.
Le proposte considerate interessanti ed originali saranno inserite nella programmazione delle serate con apertura straordinaria dalle ore 20:00 alle 22:00.

Inoltre, il Museo di Capodimonte, durante lo svolgimento di tale iniziativa, consentirà agli studenti di ogni età e facoltà universitaria di pagare l’ingresso al prezzo di 1 euro e ad avere uno sconto sulla consumazione presso la caffetteria.

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Dunque, le iniziative al museo continuano e portano alla luce alcuni aspetti nascosti. Tutto ciò è dovuto soprattutto alla determinazione del direttore Sylvain Bellenger, che ha l’obiettivo di modernizzare il museo e vivificare il bosco ponendo al centro dell’attenzione la didattica ed il pubblico. A tal proposito ha spiegato:

“I musei hanno spesso la reputazione di essere cristallizzati nel tempo. La parola “museificazione” è quasi sinonimo di “tagliato fuori dalla vita” ma non è così: i musei sono solo lo specchio riflettente la vita, esprimono la vita stessa. I musei come la nostra sensibilità sono sempre contemporanei. Anche lo sguardo sul passato è contemporaneo. Un esempio: Caravaggio oggi è diventato la rock-star del Barocco, 15 anni fa lo era Raffaello. Forse oggi lo è Caravaggio perché il nostro mondo è di nuovo un mondo barocco. Lo sguardo è sempre una proiezione dell’anima e dello spirito di chi guarda. Così sono anche i musei. Capodimonte è stato creato, pensato e ripensato 2 o 3 volte: Bruno Molajoli, Raffaele Causa, Nicola Spinosa l’hanno brillantemente fatto entrare tra i grandi musei del XX secolo. Il nostro impegno sarà farlo entrare nel XXI secolo, con rispetto per il passato ma anche animato dallo spirito del nostro tempo. Il mondo cambia, i musei non seguono ma danno il tono della vita e della modernità. Così devono essere per sentirli nostri”.

Il prossimo passo, oltre all’iniziativa della navetta (che da piazza Trieste e Trento porta i visitatori al museo), è creare un itinerario storico-artistico, adatto a qualsiasi tipo di pubblico, reinterpretando le collezioni grazie anche ai trenta milioni stanziati dal ministro Franceschini.

Ilaria Cozzolino

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Ilaria Cozzolino nasce a Napoli il 24 novembre 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, continua il suo percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di Fotografia-Cinema-Televisione. Dall'età di 21 anni espone come artista presso la galleria di arte contemporanea "A01" di Napoli e, in seguito, presso la Serrao Gallery di Parigi. Da marzo 2015 collabora come coordinatrice e redattrice per Libero Pensiero News.

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