CNSU, Luisa Fiengo candidata dell’UDU – Unione degli Universitari

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Il nostro viaggio alla scoperta dei candidati al Consiglio Nazionale Studenti Universitario prosegue con Luisa Fiengo, attuale Responsabile dell’organizzazione dell’UDU Napoli e candidata per la medesima associazione al CNSU.

Luisa Fiengo è sostenuta anche dall’assocazione ViviUnina di Scieinze Politiche.

Quadro generale sul CNSU

Il consiglio nazionale degli studenti universitari è un organo consuntivo del Ministero del Ministero dell’Università e della Ricerca composto da 28 studenti eletti per collegio + un dottorando e uno specializzando. L’ organo esiste dal 1997 e i consiglieri che ne fanno parte formulano proposte sui temi universitari a 360°e possono interfacciarsi col ministro dell’Università e della Ricerca. All’interno del consiglio vengono eletti gli 8 rappresentanti degli studenti nel CUN (consiglio universitario nazionale) ,un presidente e l’ufficio di presidenza ( l’ultima presidenza era dell’UDU).

Come ti sei avvicinato alla politica universitaria.

Ho iniziato ad interessarmi della politica universitaria nella primavera del 2013, poco prima del rinnovo del CNSU. Nei mesi a venire, con un gruppo di ragazzi che avevano voglia di dare una voce diversa al mio dipartimento ( io studio a scienze politiche), abbiamo fondato l’associazione ViviUnina e ci siamo presentati alle elezioni interne della Federico II l’1 e il 2 aprile 2014 dove sono stata eletta a Consigliere di Dipartimento. In questi due anni sono stata membro della commissione paritetica, abbiamo organizzato attività e seminari, cercando sempre di tutelare gli interessi degli studenti. Col patto di lavoro stretto tra ViviUnina e l’UDU Napoli ho iniziato a vedere la rappresentanza come qualcosa di più grande: alla rappresentanza che facevo ogni giorno in dipartimento era necessario accostare dei temi, come il diritto allo studio, il libero accesso all’università, il miglioramento della condizione studentesca. Ho iniziato, poi, un percorso più stretto con l’udu che mi ha portata a diventare, nel settembre 2015, responsabile organizzazione del nuovo esecutivo.

Con quali idee ti candidi e come vuoi dare centralità all’organo

Il nostro programma elettorale è diviso in 6 punti: Equità, partecipazione, qualità, cambiamento, opportunità e diritti. Bisogna creare un’università inclusiva, che crei le condizioni a tutti di accedere agli studi, senza essere esclusi per motivi economici. Sono necessari più investimenti e aumentare le borse di studio ed è fondamentale una riforma della tassazione universitaria. E’ necessario avviare una riforma della didattica, sempre più scadente e in secondo piano, l’offerta dei piani formativi è sempre più ridotta.
E’ per questo che bisogna dare centralità all’organo, nel marzo 2016 con la presidenza dell’UDU nell’organo, il CNSU ha approvato un documento che da maggiore forza istituzionale al consiglio nazionale. Gli studenti devono essere inclusi nei processi decisionali che riguardano la vita universitaria. Ed è anche per questo che mi candido, per dare continuità al lavoro svolto negli ultimi 3 anni nell’organo con la presidenza di Andrea Fiorini dell’UDU: solo negli ultimi 3 anni l’organo ha iniziato a funzionare seriamente. Si sono ottenute vittorie come l’innalzamento delle soglie ISEE e ISPE e l’accesso all’insegnamento per i laureati in scienze politiche. E’ importante eleggere chi nell’organo vuole lavorare e continuare il cambiamento proposto dall’unione degli universitari già da 3 anni.

Come mai negli ultimi anni non si è data centralità all’istruzione e al mondo dell’università in generale, è solo un problema del governo Renzi ma di tutti i governi si sono succeduti negli ultimi 10/15 anni

Infatti non è solo un problema del governo Renzi, già a partire dagli anni Novanta l’istruzione è stata martoriata. Prima con l’introduzione del 3+2, poi con la legge 133/2008 , e poi la 169/2008, che ha tagliato circa 8 miliardi di euro a istruzione e università, dando un chiaro indirizzo politico verso l’apertura ai privati in questo settore. E’ dal 2008 che è diventato evidente a tutti il declino del sistema universitario. Con la legge Gelmini si è sminuito il sistema universitario italiano sia dal punto di vista della didattica che delle competenze degli organi, introducendo inoltre un sistema di valutazione iperburocratico che sta strangolando gli Atenei. Tagli al diritto allo studio, diminuzione delle borse di studio, aumento degli idonei non beneficiari hanno comportato l’aumento della tassazione studentesca. Con il decreto Profumo, poi, si è provato a misurare l’università solo con i fondi a disposizione, riducendo i beneficiari delle borse di studio col conseguente aumento dei c.d. “idonei non assegnatari”. Non è possibile pensare che si possa rilanciare il sistema universitario italiano senza un piano di investimento e di assunzione di personale docente e non, che permetta di riaprire l’università, aumentare il numero di iscrizioni e far funzionare decentemente il sistema di supporto al diritto allo studio.

Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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