La mostra del vinile “Antonio Bosco” torna a Fisciano

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Domenica 15 maggio a Fisciano, dalle 10.00 alle 20.00, si è tenuta la terza edizione della Mostra Mercato del Vinile da Collezione dedicata al collezionista Antonio Bosco, a cura di Carlo Casale e Pino Imparato.

La mostra è stata allestita nella ex Chiesa dell’Immacolata Concezione, in piazza Vittorio Emanuele, frazione Penta, ed ha visto protagonisti numerosi collezionisti, tra i quali figurano Mario Avolanti, Antonio PedozziAndrea Maria Romano, Giuliano Manzo, Pio Benevenga, Gennaro Gargiulo, Enzo Stella, Alfonso Paesano e Carlo Casalesiamo-andati-alla-mostra-del-disco-di-pordenone

Esporre e vendere i propri dischi, conservati con cura per anni è, per i numerosi appassionati di musica che hanno preso parte alla manifestazione, il modo migliore per omaggiare,  a 6 anni dalla sua prematura scomparsa, il mai dimenticato Antonio Bosso, grande cultore della canzone napoletana.

Il nome di Bosco, conosciuto da tutti come “Tonino o pustino” per la professione di portalettere che ha svolto per oltre 30 anni nella sua amata Penta, è indelebilmente impresso alla pagina 640 della sezione collezionisti del secondo volume della “Nuova enciclopedia illustrata della canzone napoletana”, opera pubblicata nell’ottobre del 2007, composta da sette

EPSON MFP imagevolumi curati da Pietro Gargano.

Per l’occasione sono stati esposti e messi in vendita vinili offerti da quattordici espositori, i quali hanno mostrato non solo pezzi classici della musica napoletana, ma anche opere nazionali ed internazionali, di qualsiasi genere musicale, jazz, country, folk, rock, rap, dagli anni ’50 ad oggi.

Il tutto in attesa di un museo della canzone e della musica classica napoletana, che la moglie di BoscoAngela e i suoi tre figli, Michele, Anna e Claudio desidererebbero vedere realizzato sul territorio di Fisciano per diffondere ancora di più questo tipo di cultura per il quale andava fiero il loro caro.

“Oggi riesco a capire ancora meglio cosa provava mio padre nell’impossessarsi di un 45 giri di Giacomo Rondinella, di Totò, di Sergio Bruni e altri noti artisti napoletani. Ho ereditato la sua passione e spero di poterla preservare e incrementare, non solo per rendergli un doveroso tributo, ma anche per mantenere vivo il suo ricordo attraverso la musica. Ringrazio il suo amico fraterno, Carlo Casale, l’avv. Pino Imparato e Lorenzo Zarone per l’organizzazione e gli espositori che parteciperanno a questo evento molto sentito”.

Parlava così il figlio Michele alcuni giorni prima della mostra che, come ogni anno, ha riscosso un grande successo, ospitando numerosi visitatori provenienti da ogni parte della Campania.

La comunità di Penta in più si sta mobilitando per presentare al Comune di Fisciano un’istanza per ottenere l’intitolazione di una strada o una piazza ad Antonio Bosco, per conservare viva la sua memoria e rendere un doveroso omaggio all’impegno di storiografo e cultore dell’essenza napoletana, intesa nella sua massima espressione di celebrità.

 Maria Iemmino Pellegrino 

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