Nuit Debout napoletana, lavoro e precarietà

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Nuit Debout
Nuit Debout

Ieri, 15 maggio, si è svolta presso piazza San Domenico la manifestazione Global Debout – NotteA(l)lert a Napoli, promossa dalla rete delle realtà di lotta napoletana.

Tale evento si inserisce nel contesto delle giornate di mobilitazione che si sono svolte a Parigi in seguito allo sciopero del 31 Marzo, e si sono protratte fino ad oggi in molte città francesi, poi europee, infine extra-europee.

A parlarci è Leandro Sgueglia, membro di Scacco Matto, uno dei collettivi coinvolti.

Di chi è stata l’idea di organizzare una “Nuit Debout” napoletana?

<<Chi ha promosso la serata è una rete di realtà autorganizzate come Zero81, Lido Pola, Iskra, Mensa Occupata, insieme a precari, lavoratori di vari settori, campagne di lotta per la casa e Scacco Matto, che è pure il collettivo che ha dato il via all’esperienza dello Scugnizzo Liberato come laboratorio di mutuo soccorso, oltre a tanti studenti sia di scuola superiori che dell’Università>>.

La manifestazione “Nuit Debout” rientra in un progetto più ampio, che ha coinvolto molte piazze europee. Il tema maggiormente affrontato qui a Napoli quale è stato?

<<La serata di ieri era in contemporanea e connessa a mobilitazioni simili che si sono tenute in diverse parti d’Europa e del mondo, su stimolo del movimento francese nato contro la Loi Travaille e poi sviluppatosi su diverse tematiche. A Napoli il tema fondamentale è stato quello della precarietà, che da anni affligge il paese e soprattutto il sud, ma che è stata fortemente incrementata dal JobsAct del governo Renzi. Il tema è quello della precarietà lavorativa ma anche della precarietà sociale a 360°, dalla mancanza di diritti sociali e di un reddito minimo garantito alle difficoltà relative all’abitare, passando per l’incertezza sui nostri futuri pensionistici e per la distruzione della formazione pubblica data la fine che stanno facendo fare a scuola ed università>>.

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Quindi possiamo dire sia stata una giornata di informazione e di dibattito su queste tematiche e sulla condizione del paese in generale.

<<Sì, mettendo in evidenza sempre il deficit di democrazia ai temi di governi molto autoritari che decidono le politiche di un paese con decreti legge e con commissariamenti formali ed informali. Il gesto è quindi quello di riprendersi le strade della propria città ed i propri territori per rilanciare da questi stessi l’attacco contro chi è responsabile della macelleria sociale che ci viene imposta e della distruzione della democrazia. Attualmente tale responsabilità è tutta del Governo Renzi>>.

Sono previste altre manifestazioni simili alla Nuit Debout a Napoli o nei dintorni?

<<Presto ci riuniremo in assemblea per capire come procedere. Intanto continuano le altre mobilitazioni dei movimenti sociali napoletani: quelle per la casa, quelle contro il commissariamento di Bagnoli, quelle per la difesa degli spazi liberati etc>>.

A proposito di Bagnoli. Come mai è stata presente alla Nuit Debout di ieri, contrariamente ad altre rappresentanze? Per chi non è di Napoli le relazioni tra i quartieri e tra quartiere e comune non sono sempre chiare.

<<Perchè la lotta di Bagnoli mette insieme i temi della giustizia sociale e della giustizia ambientale, parla di ecologia come di lavoro e di diritti sociali. Gli attivisti e gli abitanti di Bagnoli sono ben coalizzati con gli altri movimenti dell’area metropolitana>>.

Marta Buono

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Classe '90, cresce a Spello, in Umbria, e si diploma nel 2009 presso il Liceo delle Scienze Sociali di Foligno. A 19 anni si sposta a Roma, dove studia fotografia per due anni e si laurea successivamente in Lettere Moderne presso La Sapienza. Da ottobre 2015 si trova Napoli per continuare gli studi alla Federico II, dove intende seguire il corso magistrale in Management del Patrimonio Culturale. Crede che nella vita ci sia una sola regola: fare il meno male possibile. Quella con Libero Pensiero News è la sua prima entusiasmante prova giornalistica.

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