Gabbiadini, la forza del fuoriclasse

Una stagione in chiaroscuro per l’attaccante lombardo, vissuta all'ombra di Gonzalo Higuain: quale sarà il futuro di questo grande talento del nostro calcio?

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Gennaio 2015: il Napoli preleva per ben dodici milioni e mezzo di euro Manolo Gabbiadini dalla Sampdoria. Acquisto tra i più costosi mai fatti dalla società di Aurelio De Laurentiis nella sessione di mercato invernale e finalmente un grande attaccante da poter alternare o  impiegare assieme a Gonzalo Higuain. La prima parte dell’avventura napoletana è più che positiva e vede la punta bergamasca realizzare ben 11 reti, un bottino davvero notevole per un giovane alle prese di una tifoseria esigente e sicuramente non facile da reggere in termini di pressioni come quella azzurra. Però, il passaggio di guida tecnica avvenuto in casa Napoli (Rafa Benitez viene sostituito da Maurizio Sarri) sembra rompere la magia che Manolo stava instaurando con la piazza partenopea. Infatti, il tecnico ex Empoli lo vede come vice-Higuain piuttosto che giocatore da impiegare anche dietro l’unica punta, per cui lo spazio a sua disposizione si riduce al lumicino. Resta comunque titolare in Europa League, e sul palcoscenico europeo sfodera delle prestazioni di buon livello, realizzando anche gol pesanti che permettono alla sua squadra di stracciare il girone eliminatorio della vecchia Coppa Uefa, ma le grandi prestazioni del campione argentino, sempre più uomo dei record, fanno si che la panchina diventi fissa per Gabbiadini. Arriva gennaio ed è di nuovo mercato: voci di corridoio parlano di una proposta di ben ventotto milioni di euro da parte dei tedeschi del Wolsfburg per aggiudicarsi l’attaccante partenopeo. Offerta prontamente rispedita al mittente, poiché la società non ha nessuna voglia di privarsi di un talento così puro e cristallino. Così, anche con la prospettiva di giocare con continuità nelle coppe, Gabbiadini decide di rimanere a Napoli, ma purtroppo la delusione è dietro l’angolo: gli azzurri vengono eliminati da Villareal ed Inter (rispettivamente in Europa League e in Coppa Italia), per cui il poco spazio a disposizione di Manolo si riduce ancor di più. La squalifica del Pipita ridà però vigore alle sue ambizioni, e lui non si lascia scappare l’occasione: tre gol in tre presenze, ma purtroppo sono gli ultimi lampi dell’annata di questo calciatore, che finirà con tanta amarezza la stagione in panca.

Mai una parola di troppo, mai un gesto di stizza, per un ragazzo che ha sempre rispettato le scelte del mister, ma ora sembra sia arrivato il tempo delle valutazioni e delle scelte importanti. La palla passa senza ombra di dubbio alla società, che dovrà decidere il da farsi, cercando di mettere in atto la miglior scelta possibile sia per sé, ma anche e soprattutto per la carriera di questo grande talento che merita assolutamente ben altre soddisfazioni. I tifosi, dal canto loro, adorano questo attaccante e sarebbero ben lieti di poter contare anche per le prossime stagioni sul “miglior sinistro del calcio italiano”, ma c’è anche da comprendere lo stato d’animo di questo bomber che ha già perso il treno per gli imminenti europei che si disputeranno in terra di Francia. Il talento va sempre premiato, ed è giusto che Gabbiadini possa esprimersi ai livelli che gli competono.

Luca Orefice

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