Enrico Huber, riqualificazione e viabilità

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Napoli. Il 5 Giugno si terranno le elezioni comunali. Abbiamo intervistato Enrico Huber, classe 95, candidato con la lista demA, alla IV Municipalità.

Enrico Huber, parlaci del tuo primo approccio alla politica

<< Il mio interesse per la politica nasce ai tempi del liceo, dove comincio a conoscere associazioni studentesche, per poi perpetrarsi in ambienti politici. Le attività che mi hanno visto impegnato in questi anni sono tante, e tutte volte al tentativo di dare un volto nuovo all’idea di politica, verso la quale oramai la gente mostra totale sfiducia: cineforum aperti su tematiche sociali, orientamento universitario, campagne referendarie e di ascolto su problemi e proposte di soluzioni, progetti di riqualificazione di strutture private e pubbliche abbandonate, apertura sportello di ausilio ai lavoratori, lotta per la riqualificazione e la messa in sicurezza di edifici e monumenti, progetti di informazione politica per studenti liceali del quartiere >>.

Cosa ti ha spinto alla candidatura?

<< Dopo alcune esperienze politiche decido di iscrivermi a Possibile, perché credo sia necessaria una rivoluzione strutturale del concetto di partito, questa volta davvero utile e partecipato. Ed è proprio da questi concetti che nasce la mia candidatura. Perché credo sia necessario farlo? Perché mi è stato chiesto da tante persone vicine nel quartiere, perché sono stanco che si ceda il passo, sui territori, a voti di scambio, mazzette, ma vorrei si tornasse a cittadini che votano con coscienza politica e partecipano alle attività di riqualificazione del territorio. Perché c’è bisogno di esportare nelle municipalità il modello comunale, stando in strada, parlando alla gente. Perché c’è bisogno di dare un seguito a quanto di buono fatto in questi anni, che ci hanno consentito finalmente di iniziare a non evitare più, camminando, le buche ma i turisti >> – ed aggiunge: <<  Ho un sogno: trasformare il Centro Direzionale in una zona di grande attrazione per giovani, con centri sportivi e attività di aggregazione. Perché c’è bisogno di un dialogo costante con le forze dell’ordine e la polizia municipale, vista la presenza di numerosi obiettivi sensibili (Tribunale alberghi ecc…). Perché si ritorni a frequentare, riqualificando, strutture abbandonate, consegnandole a chi, cittadini o associazioni, merita di prendersene cura. Perché si possa creare finalmente un progetto di Bilancio partecipato, dove sono i cittadini a decidere come investire parte dei soldi pubblici. Per questi e tanti altri motivi sento la necessità di candidarmi, perché è arrivato il momento, anche nelle municipalità bistrattate, di fare >>.

Stamane sei stato in giro per la IV municipalità con la sedie a rotelle per evidenziare i disagi che affrontano i diversamente abili nel percorrere le strade. Cosa hai tratto da questa esperienza?

<< Stando per strada in carrozzina ho avuto una prova tangibile di come sia a tratti impossibile poter semplicemente muoversi. Per non parlare di attraversare una strada. Se Napoli vuole essere una realtà europea non può permettersi di essere esclusiva, al contrario, deve includere chiunque voglia viverci, visitarla, trascorrere anche solo qualche ora. E deve aiutare ed amare chiunque abbia problemi di diversa abilità fisica. Se dal 5 giugno potrò portare le mie battaglie in consiglio municipale, mi impegnerò a trascorrere 15 giorni in sedia a rotelle, per completare un lavoro di mappatura delle barriere architettoniche. Perché la politica serve a questo: una potente arma a disposizione dei cittadini per risolvere i problemi >>.

Enrico Huber
Enrico Huber

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