Fiano (Pd) snobba il parere dell’Anpi sulla riforma costituzionale

0
344
fiano

Queste le parole dell’Onorevole del PD, Emanuele Fiano, su facebook:

Questo il punto del discorso del post che più sembrano aver animato la discussione “accettare qualsiasi critica sulla riforma e rispondo nel merito, ma chi è della mia generazione o più giovane, o comunque non è stato Partigiano perché dovrebbe avere più titoli di me di attribuirsi un’eredità morale che gli permetta di schierare questa eredità contro o a favore di questa o quella iniziativa politica?”.

Infatti l’utente Lucio Contini sbotta e commenta “L’ANPI nel 2016 prende posizione e dice la sua. E dice che la vostra è una pessima riforma, antidemocratica, autoritaria e pericolosa.
Fatevene una ragione e lasciate riposare i morti.”

La domanda a questo punto sorge spontanea: potrebbe essere questa l’ennesima campagna, mossa dagli abili comunicatori del Presidente del Consiglio, per sminuire il parere di coloro che più sono contrari alla Riforma Costituzionale?

Perché, dopo lo scontro tra il Ministro delle Riforme e lo studente catanese Alessio Grancagnolo, ripreso da tutte le testate nazionali, tutti aspettavano la mossa successiva dei membri del Governo ed è arrivata forte e decisa a quanto pare.

Le parole al vetriolo di ieri del Ministro che ha dato il nome alla Riforma, ossia Maria Elena Boschi, tutti credevano sarebbero state moderate da un intervento di Renzi e/o dalla sua cerchia di parlamentari abbassando i toni, invece le dichiarazioni di Fiano vanno esattamente nella direzione opposta.

Le parole dell’Onorevole PD e del Ministro apriranno sicuramente una discussione molto forte all’interno del PD perché già Bersani, in un post facebook di stamani, ha dichiarato:

A parte la discutibile dichiarazione finale, che sicuramente ispirerà Crozza, è difficile prevedere quale sarà l’esito di questa nuova diatriba interna al PD sulla Riforma Costituzionale, fatta di personalizzazione dell’esito del quesito da parte del Ministro Boschi e del Presidente del Consiglio e di critiche contro “i professoroni” prima e l’Anpi oggi.

Ferdinando Paciolla

NESSUN COMMENTO