Pannella, Boschi, leghisti e tanto altro nella settimana firmata Satire Wars

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Ta-ta-tà! Tanto tempo fa in una galassia molto molto lontana moriva colui che in vita era ritenuto un sith ed in morte stava divenendo uno jedi, quel “non rompere il cazzo” di Marco Pannella. Tutti lo rimpiangevano, sopra di ognuno coloro che gli avevano remato contro in ogni modo mentre il nostro uomo era in vita. Per il resto, tutto okay: Maria Elena Boschi le sparava random sugli autori de La Resistenza “I veri partigiani voteranno sì al referendum”; i leghisti continuavano ad essere xenofobi; Renzi personalizzava la tornata elettorale costituzionale; Grillo mostrava odio razziale per il sindaco di Londra non si sapeva se da satirista o da capo politico. “Nulla di nuovo sotto la luce del sole”, insomma.

Cari Lettori, ci scuserete il titolo fuorviante, ma non ne possiamo più di Gasparri che loda Pannella mentre vieta in ogni modo la legalizzazione della cannabis: i suoi sono tweet, come dire? Fumo-sì, ecco la parola corretta.

Ma partiamo subito con la nostra attesissima –sì, iniziamo a dire balle come i politici su cui facciamo battute– classifica.

Fuori classifica come Pelé e Maradona, questa foto è un po’ come il dolce quando sei bambino e sei a tavola; i tuoi ti diranno “No, si mangia per ultimo. C’è prima il primo che si chiama così non a caso, merdina umana di 90 centimentri”, ma finiremo sempre per mettere il dito nella panna e portarlo alla bocca. In questo caso, invece, di farina trattasi ed anche di qualità eccelsa a giudicare dalla faccia di Lapo. Coppia di spacciatori dell’anno quotata a 1,01.

lapo

Torniamo alla nostra classifica che, dopo questo picco di cultura, non potrà che essere a base di ignoranza e Tavernello tarocco del discount.

Alla numero 10 Paperino e zio Paperone tirano una butade talmente utile, seria e concreta che non possiamo prendere minimamente in considerazione se pensiamo alle bombe che lanciamo sull’Africa, all’attentato francese e all’Isis che, più o meno direttamente, abbiamo contribuito a creare.

10 risata

Alla numero 9 lo stato di emergenza nazionale proclamato subito dopo la notizia di Lercio. Scoop sensazionale …Incredibile, clicca kui! …Scusate, ma ci è salito il grillismo per un secondo! Menzione speciale per quei bomberoni dei commentatori Perelli, Belvedere e Di Fede, soprattutto per il primo dei tre che confonde luoghi fantascientifici con la realtà, ma capita anche ai migliori.

9 bertone

Numero 8 ancora per Lercio, che questa settimana ha quasi monopolizzato la nostra classifica a causa di una produzione di battute ignoranti che nemmeno Cassano, Immobile e Verratti a colloquio potrebbero far di meglio. Lo scoop ci arriva da Milano, ma il nostro Nobel per l’ignoranza potrebbe andare seriamente a Silvia Ratti che esterna il bisogno di criminalità “made in Italy” di cui il nostro paese sente il bisogno. Lucca e Roller, comunque, meritevoli di menzione perché “scelti democraticamente dal webbe con voto a base di likes1111!!!2! Renzi dimettiti!2!”.

8 spacciatori

Alla numero 7 il “caso” di Rocco Siffredi, un caso enorme, che potrebbe sfociare in sanzioni anali, …Ehm, PENali. Sì, insomma in sanzioni dure da ingoiare.

7 siffredi

A questo punto: finto elogio su Pannella e richiesta di santificazione a Papa Francesco e poi avanti tutta.

Alla numero 6, dopo le gambe giganti di Rocco Siffredi, per tenere il giusto rigore delle proporzioni, una Maria Elena Boschi sufficientemente proporzionata per l’accoppiamento col Rocco nazionale vs Alessio Grancagnolo secondo il Fatto Quotidiano. Beh, diciamo che quelli di Spinoza hanno esagerato …Sicuramente Alessio andava disegnato più piccolo!

6 boschi

A proposito di coraggio, bisogna sottolineare come l’ignoranza, ben oltre quella di Cassano and co. prima citata, consenta di parlare di “Libertà di non vaccinare i propri bambini, altrimenti non siamo in democrazia”. Notoriamente il motto della democrazia è “Siamo democratici, quindi faccio quello che cazzo io. Fanculo a quello che pensa la maggioranza”, come disse quel fine pensatore franco-algerino …No, non Zidane.

6 adulti

Se Enzo Treble è eletto dal webbe come master comment, la nostra menzione va anche al signor Chioatto che manda “Un abbraccio” alla Morandi ai non vaccinati del futuro e a Daniele Mandatori, probabilmente nella friendzone più becera. Forza soldato!

Alla numero 5 abbiamo un uomo tutto d’un pezzo, un marito esemplare o il classico esemplare di marito ben oltre il concetto di non-violenza, del tipo “Violenza e non-violenza non esistono più. Noi siamo oltre la violenza: decide il webbe …Beh, a meno che tu non sia Pizzarotti. In quel caso ti mando democraticamente a raccogliere i pomodori”. Eccolo, l’esemplare di Neanderthal che salva la moglie per causa di forza maggiore. Ce lo vedete Conte che: No, Insigne non per cause di Frattamaggiore. Ingredibileh. Gomloddoh d’ignoranza.

5 suv moglie

Proprio parlando di rapporti da ricostruire, torniamo innanzitutto al costruire …Se solo ricordassimo cosa. Questa la storia di un uomo che da giovane voleva edificare qualcosa ed oggi, in preda all’Alzeheimer, si accontenta di costruire qualsiasi cosa pur di commentare un cantiere. Parola di Lercio e Sechi. Amen..ità!

5 cantiere

Alla numero 4, Satiraptus ci aggiorna sull’import-export statunitense. Tutto bene, ragazzi, tranquilli. Finalmente la bilancia commerciale USA inizia ad incassare dopo aver solo esportato. Un po’ di democrazia arriva anche lì, fuori la Casa Bianca.

4 usa democrazia

Okay, ora facciamo finta che in questo preciso istante ci sia una condanna a Pannella di Adinolfi dopo aver usufruito due volte del divorzio. Come dite? È andata davvero così? A volte la satira supera la fantasia; ora manca solo che ci dimostriate dell’esistenza del Molisn’t.

Alla numero 3, ancora Lercio ci ricorda qual è il vero mestiere della satira, ossia ridere anche delle cose peggiori, altrimenti non le si supera mai …Ecco perché tutte quelle battute su Renzi, Salvini, Grillo and co. Giusto parlare dei rifugiati anche quando non muoiono, quel momento in cui passano da “Bestie che rubano il lavoro” a “Poverini, non dovevano morire così”.

3 migrante

Gionni Barca, dal canto suo, riceverà una promozione ad amminsitratore delegato Enel, ma solo se saprà frustare qualche manager. Roller, invece, consolidato bomber in questo numero di Satire Wars, merita un posto nei commenti d’ogni tempo.

Solito finto elogio melenso a Pannella.

Ed ecco la numero 2 di Spinoza, che apre una lunga serie di battute su leghisti e Salvini. Una cosa molto triste …Sì, intendiamo essere leghisti, ma anche sparare sulla Croce Rossa.

2 salvini

Antonio Loretta e Manu Garze sottolineano, come Salvini, come i veri problemi della vita siano altri. Grazie per l’illuminazione, ragazzi.

Ancora un leghista, lottatore generoso –ma mai abbastanza-, va ad aiutare gli stranieri a casa sua e ci lascia le penne …Le indiscrezioni ci dicono in maniera orgogliosa.

2 leghista

Gagliano, giustamente, ricorda che siamo i numero uno fra i produttori di armi e lancia un commento non meno forte di una granata; Carlotta, “zecca rossa” nel cognome, dà consigli accorati. E Massimiliano Meuli lo dice “Occhio ai tarocchi.. Klikka kui per le bombe italiane che uccidono al 100%11″£!”

Fra leghisti, Ikea ed intellettuali, tre categorie notoriamente antitetiche, si è giunti ad una conclusione sull’utilità del libro di Salvini. Lercio ce la mostra …Il tavolo più desiderato dalla donna del 21 secolo che è spaventata, ma non troppo, dall’uomo nero.

2 salvini

Alla numero 1, in solitaria, quella zecca rossa di Vauro Senesi, che liquida con una battuta ed un sorriso Pizzarotti, Grillo e la sua battuta sul sindaco di Londra. Sintesi ed ironia: potere del faceto ed anche del comico-politico che ha compiuto l’atto finale della sua carriera, ossia diventare capo politico: il modo migliore per farci far vagonate di risate e dar lavoro ai colleghi dopo l’eclissi di Berlusconi. Ci ricorderemo di te, collega!

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Arriva ora in redazione una notizia bomba …Fortunatamente sganciata sul cimitero, ragazzi.
Arfio Marchini: l’unico profilo fake su un politico che ha più proseliti della pagina sul politico stessa. Ma tranquillo, Alfio. Le elezioni le vinci tu al 100%, proprio.

marchini

E, per essere satiricamente incoerenti perché i satirici possono -i politici no, ndr-, fuori dalla classifica generale per eccesso di ignoranza, Tavernello, sobrietà e memorabilità, ecco la battuta di congedo di Spinoza su Pannella: roba da morire per vedersene dedicare una simile.

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Morire, anche e soprattutto, per beccarsi un commento come quello di Valentina Amoruso. Mother of comment, guys!

E, infine, l’opera artistica più ricercata assieme a Matteo Messina Denaro, eccola: l’immagine di Colors by Spinoza. Attenzione! Contiene dosi eccessive di epicità.

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“Restate affamati, restate assetati. Marco Pannella.”

Appuntamento alla settimana prossima con Satire Wars.

Ferdinando Paciolla

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