Su Rossi cade la nuvola fantozziana, il Mugello è di Lorenzo

Rossi sfortunato è costretto a ritirarsi per un guasto tecnico. Al Mugello vince Lorenzo in extremis, seguito da un aggressivo Marquez e da un buon Iannone

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Lorenzo
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L’ostilità del fato frena di nuovo Rossi. Una nuvola di fumo spegne il suo sogno di tornare a vincere proprio lì, a casa sua al Mugello. Fato non avverso  all’acerrimo rivale del 46, Jorge Lorenzo, che in una volata da crepacuore con Marquez (secondo), vince il gran premio d’Italia. La terza piazza  è, invece, di Iannone, che recupera terreno dopo una brutta partenza. Quarto Pedrosa, quinto Dovizioso.

ROSSI – È di nuovo la sfortuna la principale antagonista di Rossi in un mondiale. Un pre-gara  dominato fin dalle prove libere, con ottimi tempi e culminato con un splendida pole nelle qualifiche. La straordinaria partenza dello squalo Lorenzo rende però ostico e arduo il dominio della corsa. Dopo pochi metri Lorenzo lo passa. Inizia la rincorsa di Rossi che nel momento migliore, fatto di sorpassi e controsorpassi col compagno di scuderia, è fermato da un guasto tecnico. La nuvola di fumo bianca rende cinematografica la scena del ritiro e diventa l’emblema di quanto  accaduto a Rossi da settembre 2015 ad oggi. Come la nuvola che perseguita Fantozzi, la sfortuna persegue il Dottore, rendendo il gran premio del Mugello l’ennesima e amara delusione. Con 37 punti di svantaggio il mondiale si complica. A commentarlo  è lo stesso Valentino, che a fine gara ha così parlato: ” Sono stato molto sfortunato. A Lorenzo è successo stamattina, la mia moto invece si è rotta in gara. È uno zero molto pesante per il campionato, un grande peccato: qui al Mugello con questa atmosfera brucia ancora di più, ma soprattutto brucia perché ero molto veloce. Avrei potuto lottare per vincere, la moto stava andando molto bene”.

LORENZO – In casa di Rossi, una vittoria in stile Rossi. Grande partenza, grandi duelli, vittoria negli ultimi metri e un “bravo” a Lorenzo che questa volta ci ha fatto davvero divertire. La determinazione del maiorchino, la potenza del suo motore  e una buona dose di fortuna hanno reso celebre la sua vittoria questa volta davvero contro tutto e tutti. “È stata una delle vittorie più belle della mia carriera, anche se per fortuna ho fatto tante gare belle”, ha commentato Lorenzo, proseguendo: ”Ho spinto al massimo per tutta la gara ma alla fine ero molto stanco nei cambi di direzione. Non riuscivo ad andare via a Marquez e allora mi sono messo dietro di lui. Un paio di volte ho pensato di perdere la gara, nell’ultima chicane mi è venuto in mente il sorpasso che ho fatto nel 2005 a De Angelis e ci ho riprovato. Marquez mi ha risuperato e nella staccata finale ho dovuto rallentare altrimenti ci beccavamo. Il mio motore però stavolta era più forte della Honda e alla fine ho vinto”. In conclusione Lorenzo si è soffermato sul ritiro di Rossi dicendo: “Sono stato molto fortunato a rompere la moto nel Warm Up e Valentino molto sfortunato. Dobbiamo capire cosa sta succedendo perché non è normale”.

MARQUEZ –  È tornato Marquez il cannibale. Quello che non si staccava dall’avversario portandolo ad un esaurimento psicologico e quindi all’errore. Quello che la gara non è finita finché non lo decide lui. A tradirlo solo un motore troppo debole, il che detto per una Honda suona parecchio strano ed incredibile. Nonostante la vittoria mancata, Marquez è apparso più che sereno ai microfoni dei giornalisti: “Oggi ero in versione Marquez style, oggi non pensavo al campionato. Rossi era uscito, quindi avrei perso 25 punti solo da Jorge. Ci ho provato. Sapevo che mi poteva passare prima del traguardo perché la sua moto andava molto in accelerazione, nell’ultima curva dovevo chiudere e allo stesso tempo andare veloce. Ho fatto il 100% e sono contento perché lottare quando la tua moto è al limite non è facile”

IANNONE, PEDROSA E DOVIZIOSO –  Poteva andare meglio. A Iannone, penalizzato forse  troppo da una brutta partenza e da una serie di errori che per fortuna non hanno compromesso il suo secondo podio consecutivo al Mugello.  Iannone ha perciò commentato: “Peccato questo risultato quando sai che puoi ambire ad altro. Comunque il podio in Italia è importante, speriamo di ottenere qualcosa in più nelle prossime gare. Nonostante facciamo tante prove di partenza, in gara la sbagliamo sempre. Lo start è sempre stato il mio punto di forza, ma con questa frizione non mi trovo proprio”. Poteva andare meglio anche a Dani Pedrosa, che fino all’ultimo giro se l’è giocata con Iannone: “ Sono stato in grado di rimanere con Iannone e di combattere per la terza posizione, nonostante fossi più lento”. Poteva andare meglio, infine, a Dovizioso, che con  Iannone  ha dato vita ad uno dei più emozionanti duelli di questo strepitoso GP: “Ho avuto un calo di forza nell’avambraccio destro e da metà gara non riuscivo più a guidare come avrei potuto. Purtroppo non sono riuscito a giocarmi le mie carte, non riesco a guidare in maniera  fluida e perciò uso la forza”.

Foto in evidenza: http://www.valentinorossi.com/

Giovanni Ruoppo