Napoli: apre la prima ”Pannolinoteca”

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pannolini lavabili
pannolini lavabili

A Napoli le idee non mancano mai. Per la prima volta a Scampia nasce una ”Pannolinoteca”.

Sembra un nome strano e insolito e la sua funzione detta così, non è ben capita. A discapito di ciò, essa è un luogo innovativo che offre dei vantaggi enormi ai genitori. Infatti dà l’opportunità di provare e prendere gratuitamente i pannolini lavabili, allo stesso tempo si ha la possibilità di reperire informazioni utili per la crescita dei propri bambini come l’allattamento al seno o lo svezzamento.

E’ un’idea nata da Stefania D’Andrea, 36 anni, mamma di due bambini di 4 e 2 anni che ha voluto donare il suo sapere e la sua esperienza acquisita nel tempo alle mamme in difficoltà.I pannolini in questione – ha spiegato Stefania – oltre ad essere comodi e igienici, si sono inseriti a tutti gli effetti come capi d’abbigliamento, sempre più consigliati dai pediatri.”

La neo associazione prende il nome di “Cominciamo bene: buone pratiche per famiglie felici”. Non è ancora stata decisa la data, ma l’apertura è prevista a breve. Al momento si possono, però, già prendere in prova i pannolini lavabili. Inoltre, è possibile all’interno frequentare dei gruppi di accompagnamento alla nascita tenuti da due ostetriche.

La diffusione dei pannolini lavabili può giovare anche all’ambiente e alla salute dei cittadini. Un bambino nel corso dei suoi primi anni di vita consuma ben 5800 pannolini,  il che equivale ad abbattere dai 10 ai 15 alberi per produrli. In più i pannolini hanno tempi di decomposizione pari a 500 anni e rilasciano sostanze chimiche nocive.

Partecipare all’iniziativa, non richiede nulla: il tutto è completamente gratuito. I genitori, una volta in sede, potranno fare tutte le domande che ritengono opportune e fare la loro scelta tra i kit di pannolini lavabili offerti dall’associazione. I vantaggi che la ”Pannolinoteca” offre sono numerosi sia per  le famiglie che per la salvaguardia dell’ecosistema.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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