Eboli: al via la rimozione delle ecoballe

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Dopo numerose lotte da parte dei cittadini e degli amministratori comunali, il sito Coda di Volpe, ospitante decine di migliaia di ecoballe, sarà finalmente sgomberato con consequenziale bonifica dell’area.

Da anni, quella che era l’incontaminata Piana del Sele, è vittima di soprusi con lo sversamento illecito di rifiuti o contro il comune consenso dei cittadini residenti; talvolta essi sono abilmente mascherati ed altre volte chiaramente manifesti, come nel caso delle ecoballe.  La vicenda ha avuto una forte accelerazione dopo il sopralluogo effettuato da Gianpiero Zinzi, presidente della commissione regionale Terra dei Fuochi, a gennaio 2016, sottolineando la pericolosità di questi rifiuti, sia per la città di Eboli che per l’intera Piana del Sele.

La gara d’appalto è stato aggiudicata e la rimozione delle ecoballe da Coda di Volpe avrà inizio dalla metà del mese di Giugno 2016 secondo il programma fissato dalla Regione Campania. Il capogruppo dei democratici di Eboli, Pasquale Infante, ha divulgato la notizia, queste sono state le sue parole:

“E’ stato possibile grazie all’intervento del Presidente del Consiglio che ha mantenuto la promessa fatta al Governatore De Luca. Nella Legge di Stabilità approvata per il 2016 al comma 475 sono stati stanziati 150.000.000 milioni di euro per il 2016 e altri 150.000.000 milioni per il 2017, risorse necessarie agli interventi finalizzati alla rimozione delle ecoballe  dalla Campania tra cui figura e verrà a breve svuotato il nostro sito di Coda di Volpe. Siamo all’epilogo positivo di una vicenda sofferta per la nostra Piana del Sele, un’area a forte vocazione agricola con produzioni agricole e casearie considerate eccellenze dell’intero territorio nazionale. Ci attiveremo dialogando con gli Enti preposti, in primis la Regione Campania per assicurare sia che lo svuotamento del sito avvenga in tempi brevi e sia  che si provveda alla relativa bonifica dell’area interessata. In questo modo potremo garantire in favore della nostra comunità la realizzazione del progetto ASIS per la riqualificazione dell’impianto di depurazione in modo da completare il ciclo delle acque reflue e degli scarichi  fognari prima di essere immessi in mare per garantire la salubrità delle acque e dell’ambiente”

Per la città di Eboli vi è stato un esito positivo ma bisogna purtroppo ricordare le altre decine di città del salernitano che ogni giorno continuano a ricevere sversamenti illeciti di rifiuti, sotto gli occhi indifferenti o dei politici o dei cittadini. Possiamo ricordare alcune cittadine: Cava de’ Tirreni, Solofra, Nocera Superiore, Sarno, Salerno, Vallo di Diano, Cilento e purtroppo tanti altri ancora.

Nicoletta Crescenzo

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