Ecoballe, prima rimozione a Taverna del Re

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Ecoballe, il via stamattina alla rimozione dal sito di stoccaggio rifiuti di Villa Literno. De Luca: “Una sfida storica”.

È iniziata stamattina l’operazione che prevede la rimozione di 5 milioni e seicentomila ecoballe accumulate da ormai più di 10 anni nel Sisp, un impianto di deposito di combustibile di rifiuti al confine tra le province di Caserta e Napoli poiché situato fra le località Lo Spesso, nel comune di Villa Literno, e Taverna del Re, nel comune di Giugliano in Campania.

“Con l’avvio dell’operazione di rimozione delle ecoballe in Campania, parte la sfida. Una sfida storica”. Questo il commento del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, presente stamani nel sito di stoccaggio dei rifiuti. Con lui anche il Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, il sindaco di Villa Literno Nicola Tamburino e i sindaci dei comuni limitrofi di Giugliano e Parete, Antonio Poziello e Raffaele Vitale.

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“È una operazione di legalità”, ha continuato De Luca, “noi combattiamo i poteri criminali nei territori, non nei salotti televisivi. Ci vorranno due anni e mezzo per togliere tutte le balle, ma restituiremo dignità alla Campania. Comincia qui l’operazione per cancellare la Terra dei fuochi e trasformarla in Terra dei fiori, una vicenda che ha sporcato l’immagine non solo della Campania ma dell’Italia intera.

Il Presidente della Giunta Regionale Campana ha poi ringraziato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per il grande sostegno e per aver stanziato mezzo miliardo di euro alla Regione, utile anche per la realizzazione di questo progetto che, si spera, verrà portato a termine quanto prima e non rimanga, come spesso accade in Italia, incompiuto.

I lavori di rimozione riguardano, al momento, i lotti n° 5 e 6 aggiudicati alla società Vibeco Srl che si è occupata del trattamento, del confezionamento e della pesa delle prime ecoballe. Il cantiere utile a fare ciò, invece, è stato messo su in tempi da record (15 giorni ca.) dalla Consulting Srl.

De Luca ha spiegato che un milione di ecoballe saranno trasportate fuori regione, altre due milioni, per i quali è prevista la produzione di combustibile da rifiuto, finiranno nei vari cementifici e infine, un ultimo blocco finirà per essere triturato, inertizzato ed utilizzato per la ricomposizione delle cave dismesse.

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Importante da segnalare e soprattutto sconcertante, la presenza sul posto dei dipendenti del CUB, il Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, lì per far sapere alle autorità che da 43 mesi non percepiscono più gli stipendi. Una macchia difficile da ignorare in una giornata in cui il Governatore De Luca parla anche della possibilità di nuovi posti di lavoro, si spera a questo punto, retribuiti.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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