A Cava De’ Tirreni il flash mob per Sara

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Domani, 2 giugno, molte piazze italiane si coloreranno di rosso: in seguito all’ennesimo tremendo femminicidio avvenuto in via Magliana a Roma ai danni della giovane Sara Di Pietrantonio, rincorsa e successivamente arsa viva dal fidanzato nella completa indifferenza degli automobilisti, si terrà un flash mob che ha come obiettivo quello di chiedere alle donne che siedono nelle istituzioni di mettere il tema del femminicidio al primo posto nell’agenda politica nazionale e locale.

Anche la città di Cava de’ Tirreni aderirà al flash mob, per iniziativa di Alfonsina De Filippis, ex presidente dell’associazione Frida contro le violenze di genere, che da anni porta avanti una battaglia a difesa delle donne e dei bambini. Per chiunque volesse aderire all’iniziativa, l’appuntamento è fissato per domani mattina alle ore 12 in Piazza Abbro, indossando qualcosa di rosso.

E’ il momento di farsi sentire, perché chi colpisce una donna, colpisce l’intera popolazione femminile: non è una frase fatta, ma semplicemente la verità. Non dobbiamo abituarci nuovamente ad una società maschilista e troglodita, che poggia le sue basi sul monopolio affettivo, sul possesso e sulla dipendenza. I colpevoli delle violenze di genere non sono né matti e né malati, ma solo il frutto del sistema patriarcale in cui viviamo, che giustifica stupri e femminicidi ricercandone la causa nelle scelte di vita della vittima, nei suoi modi di fare e di essere. La violenza non va classificata, perché essa va condannata in ogni sua forma, ma se sentiamo ancora la necessità di dividerla in settori, è perché la soluzione al problema è sempre sbagliata. E’ una questione di femminismo, certo, ma prima ancora, è una questione di essere umani, perché la pulizia etnica e le città blindate servono a ben poco quando anche le mure domestiche diventano motivo di paura ed insicurezza.

Ana Nitu

 

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