Napoli, minacciato il gestore del Kestè

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Il famoso locale di Napoli, il Kestè, situato nei pressi del largo San Giovanni Maggiore, combatte da sempre una battaglia per tenere la piazza libera da auto e scooter parcheggiati illegalmente.

Nonostante siano presenti delle catene gli incivili continuano a fare ciò che gli pare arrivando addirittura a rimuoverle. Il tutto è aggravato dalla mancanza di una vigilanza. Quest’ultima deve essere presente non solo per controllare che le auto non vadano ad intralciare la piazza, ma per evitare scippi e risse che nell’ultimo periodo sono diventati episodi sempre più frequenti.

Dopo l’ennesima avvisaglia, il proprietario è stato minacciato. In seguito all’avvenimento spiacevole la rabbia del proprietario del locale è esplosa in un post di Facebook. “Mi hanno minacciato nuovamente per aver chiuso la piazza e oggi ecco parcheggio San Giovanni Maggiore Pignatelli. Si sa chi, come e perché. Nell’indifferenza, nell’onestà e nella paura di tutti quelli che sanno e vedono ogni giorno, il problema è sempre lì. Questo scempio va avanti e la notte noi siamo esposti perché entrano con la moto e i motorini e ci provocano e danno fastidio, aspettando una reazione per generare una rissa. Che si vuole fare?”

Il Kestè chiede aiuto principalmente alle istituzioni, ma anche ai cittadini che grazie al loro impegno possono rendere la piazza libera e vivibile. La zona, negli ultimi anni, ha sempre subito forti disagi e episodi di violenza di ogni tipo. È arrivato il momento di dare una svolta. Per il bene dei cittadini, per i gestori dei locali ma soprattutto per i ragazzi che frequentano il luogo.

L’importante è non sentirsi soli. I Verdi, infatti, sono vicini a questa lotta. A prescindere dalle elezioni, hanno deciso di terminare la loro campagna elettorale proprio a Largo San Giovanni Maggiore. Oltre a sostenere la battaglia, vorrebbero, insieme al proprietario del Kestè, posizionare un nuovo catenaccio per proteggere la piazza.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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