Napoli – Si chiude con il rimando al ballottaggio del 19 giugno la prima manche di queste amministrative: da una parte il sindaco uscente, Luigi De Magistris, con il 42,8% dei voti; dall’altra Lettieri con Forza Italia, con il 24,2%.

Nonostante non si sia concluso con il raggiungimento di una nomina, Luigi De Magistris si dice soddisfatto: “Abbiamo raggiunto questo risultato e la nostra coalizione, Dema, più o meno ha raggiunto gli stessi voti di quelle degli altri partiti che erano schierati contro di noi avendo contro la campagna elettorale del governo nazionale, avendo contro i maggiori partiti del nostro paese. Questo è l’inizio di una rivoluzione”. Infatti, nessun sindaco di una grande città che va al secondo turno ha ottenuto questi numeri nella storia del nostro paese. E ciò che rende il risultato raggiunto ancor più prezioso è l’esserci arrivati “senza soldi, senza poteri forti, senza voti della camorra e con le mani pulite.

Nessun rammarico dunque per non aver vinto al primo turno, è fiducioso il sindaco uscente, che si dedicherà al dialogo con tutti: elettori del Pd che non si possono riconoscere nella Valente e in Verdini, del movimento cinque stelle, di destra rimasti delusi da Lettieri, ma soprattutto con gli astenuti. “Così come in questa campagna elettorale abbiamo parlato con tutti gli elettori, così come in questi 5 anni abbiamo governato con tutti i cittadini, sono aperto al dialogo con tutti voi, perché noi non siamo quelli delle espulsioni, ma quelli che vogliono coinvolgere tutti per creare realmente una partecipazione popolare per dare a tutti una responsabilità politica”.

Dema, Democrazia Autonoma, sembra non essere solo una sigla dalle parole che il primo cittadino continua a pronunciare anche in conferenza stampa, ma un reale progetto politico.

“Il mio obiettivo è portare Napoli in alto e creare il primo movimento politico nazionale che si opponga alle oligarchie, a un sistema corrotto, mafioso e liberista”. Il sindaco uscente punta a creare un movimento politico nazionale ed internazionale che nasca dal basso, che sia espressione del popolo, dei movimenti indipendenti, dei disoccupati, dei giovani e con un atteggiamento pluralista; parla di una nuova etica pubblica, di una politica che si spenda per la comunità, mettendo da parte gli interessi personali. “Sogno una Napoli libera, capitale del riscatto del Sud”.

In conferenza stampa, De Magistris spende poche parole per i suoi avversari, agli altri che hanno cercato di contaminare e avvelenare questa campagna elettorale, ha risposto cercando, invece, di basarla sulla costruzione di rapporti umani. Dedica qualche minuto al premier Renzi dopo la netta sconfitta del Pd in città: “Forse Renzi è riuscito ad attuare la più grande manovra di rottamazione del suo partito, mentre ne proclamava la vittoria”.

“Napoli ha bisogno di essere governata da qualcuno che sia libero per attuare una politica che sia al di fuori dei comuni recinti che vengono imposti”.

Lucia Ciruzzi