Il nuovo volto del consiglio comunale di Salerno

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Il nuovo consiglio Comunale di Salerno sarà composto da 26 consiglieri di maggioranza e 6 di opposizione. Plebiscito per la coalizione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli.

 

Un’estenuante attesa ha caratterizzato le elezioni comunali nella città di Salerno. Operazioni di scrutinio incredibilmente a rilento, i dati definitivi relativi alle preferenze per il candidato sindaco e per le singole liste sono giunti con estremo ritardo, dopo ben 17 ore dall’inizio dello spoglio delle schede delle 152 sezioni di Salerno.

Vincenzo_napoli_salernoUn plebiscito per la coalizione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli, candidato del centrosinistra, che è andato oltre il 70% ed è stato pubblicamente elogiato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.  Il nuovo consiglio comunale sarà composto da 26 consiglieri di maggioranza e 6 di opposizione. I 26 seggi sono stati ripartiti in questo modo:

  • 9 a “Progressisti Salerno”
  • 5 a “Campania libera”
  • 5 a “Salerno per i giovani”
  • 3 al “Partito Socialista”
  • 2 a “Davvero Verdi”
  • 2 a “Moderati per Salerno”

Dall’altro lato si assiste ad un’ incosistente opposizione ridotta ai minimi termini  che vede attribuirsi 6 seggi: i primi 3 vanno alla coalizione di Roberto Celano il quale porta con sé Giuseppe Zitarosa di Forza Italia e Ciro Russomando di Attiva Salerno. I restanti 3 posti vanno ai  tre candidati a sindaco che sono riusciti a superare il quorum, ovvero: Antonio Cammarota, Dante Santoro e Gianpaolo Lambiase. Restano fuori gli altri cinque candidati alla fascia tricolore: Giuseppe Amodio, Antonio Iannone, Raffaele Adinolfi, Marco Falvella e Gianluigi Cassandra

Tra i protagonisti del nuovo consiglio molti sono i volti nuovi e le riconferme. Per i Progressisti entreranno: Eva Avossa, Nino Savastano (ex assessore alle politiche sociali che è risultato essere l più votato in assoluto in questa competizione con 2371 preferenze), Mimmo De Maio ed Ermanno Guerra. In consiglio anche Mimmo Ventura, Luca Sorrentino, Rosa Scannapieco e i nuovi volti Antonio Fiore (figlio del consigliere regionale Nello Fiore) e Lucia Mazzotti.

Exploit della lista Salerno per i Giovani che elegge 5 consiglieri: Angelo Caramanno, Horace Di Carlo e Nico Mazzeo, le new entry Donato Pessolano e Paola De Roberto.

Altri cinque consiglieri per Campania Libera: Alessandro Ferrara (Il primo eletto della lista) , Antonio D’Alessio, Paky Memoli, Felice Santoro e Corrado Naddeo.

Per il Partito Socialista Italiano entrano 3 consiglieri: Dario Loffredo e i nuovi volti di  Massimiliano Natella e Paolo Ottobrino.

Sono due i seggi per lo schieramento Davvero Verdi: Eletti Antonio Carbonara e Giuseppe Ventura.

Infine, la lista dei Moderati per Salerno  porta in consiglio: Pietro Damiano Stasi e Leonardo Gallo

Nel dettaglio, nel prossimo Consiglio comunale vi saranno 12 nuove volti di cui 9 nella coalizione di maggioranza. In totale sono 5 le donne che sono state elette nell’assise comunale. Mancheranno molti volti storici della precedente consiliatura, restano a casa 14 uscenti di cui la maggior parte proviene dal gruppo dei progressisti. Tra i non eletti nella fila dei Progressisti: Camillo Amodio con solo 686 preferenze e Pasquale Criscito, Nino Criscuolo, Luigi Bernabò, Amedeo Avagliano, Raffaele della Valle ed Emiliano Torre.  Tra gli uscenti di Campania Libera: Luciano Provenza e Salvatore Telese, spera in un ripescaggio Gianluca Memoli (primo dei non eletti in Salerno per i giovani). Nella lista dei Davvero Verdi i consiglieri uscenti non riconfermati sono Marco Petillo e Augusto De Pascale e anche l’ex assessore all’ambiente Gerardo Calabrese non è riuscito ad essere eletto fermandosi a solo 239 voti. Non tornerà in consiglio neanche Raffaele Adinolfi, candidato a sindaco che non avendo raggiunto il quorum non è stato eletto.

In attesa ora la formazione della Giunta. Tra i 32 consiglieri alcuni di loro sperano di poter conquistare o riconfermare un posto in giunta lasciando liberi dei posti ai non eletti. In ogni caso bisognerà attendere ancora qualche giorno.

 

Federica Pia Mendicino

 

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