Il dopo-elezioni di Napoli è particolarmente difficile per il Pd, che vede l’insoddisfazione di molti e la decisione del premier Matteo Renzi di proporre il commissariamento del partito.

Il 21,13% ottenuto dal PD lascia spazio solo alla delusione di quanti, come il vicesegretario Lorenzo Guerini, hanno creduto fino all’ultimo di poter accedere al secondo turno. Ma la situazione non era tra le più favorevoli e l’andamento dello spoglio ne ha evidenziato l’irreversibilità.

Matteo Renzi si mostra amareggiato: “Il risultato peggiore del Pd è a Napoli, è un risultato che riguarda la città di Napoli dove il partito non riesce ad esprimersi al meglio. Napoli è una città meravigliosa ma è un baco per il PD”, dichiara il Premier, annunciando che alla prossima direzione proporrà “una soluzione commissariale molto forte per ripartire da zero, non si può fare finta di niente in una città così bella e affascinante”.

Valente, in conferenza stampa, appare visibilmente provata: “Sapevo che era difficile, ma mi assumo le mie responsabilità: io sono l’unica responsabile e chiedo scusa ai militanti del Pd. Ringrazio Renzi, ha usato parole non scontate per me e per la chiarezza: esiste un caso Napoli”. La candidata sindaco continua: “Sono favorevole al fatto che ci sia una persona dedicata a Napoli – aggiunge riferendosi al commissariamento del partito annunciato da Renzi – La città ha bisogno di un nuovo partito democratico, rifondato, ricostruito. Bisogna ripartire e rilanciare il nostro partito a Napoli. Esiste un problema che si chiama Pd Napoli”.
Valente decide di non lasciare istruzioni per il ballottaggio: “Gli elettori che ci hanno sostenuto sceglieranno loro”.

Bassolino preferisce non esprimersi, almeno per il momento. Sulla sua pagina Facebook scrive: “Diverse persone mi chiedono di commentare i risultati. Per ora aspetto, come è giusto, che lo facciano la candidata e i dirigenti locali e nazionali del Pd. Soltanto dopo è per me doveroso fare qualche riflessione sul voto a Napoli e nel paese”.

Marta Buono