Brogli elettorali: indagate Ulleto e Giugliano del PD

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Napoli, brogli elettorali: indagate Anna Ulleto e Rosaria Giugliano, candidate del PD. De Magistris: “È uno squallore!”

Nonostante il Premier Matteo Renzi continui ad affermare che “il PD è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione”, c’è chi se la sente di dissentire, come il pentastellato Beppe Grillo, dando così il via ad un botta e risposta con il vicesegretario dem Lorenzo Guerini su chi ha totalizzato più consensi alle elezioni.

Le polemiche, però, non riguardano solo chi è riuscito a portare a casa più voti ma anche come questi voti sono stati portati a casa.

A Napoli, nella serata di ieri, la Procura ha dato il via alla perquisizione delle sedi dei comitati elettorali e delle abitazioni di due candidate del Partito Democratico: Anna Ulleto, candidata al consiglio comunale, e Rosaria Giugliano, candidata alla II Municipalità Mercato – Pendino.

L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale; in parole povere, le due donne promettevano inserimenti nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione, in cambio di voti. Sotto inchiesta anche altre 4 persone che non risultano però essere esponenti politici ma semplici aiutanti nella caccia al voto.

La Ulleto, nel frattempo, in un post su Facebook si dice “delusa ed amareggiata, pronta a collaborare con la magistratura poiché estranea a qualsiasi addebito” mentre la Giugliano spiega di aver semplicemente aiutato i suoi elettori a trovare un posto di lavoro, inoltrando le loro pratiche per accedere ai bandi di concorso.

Intanto da giorni circola in rete un video della testata giornalistica online ‘Fanpage’, nel quale viene chiaramente mostrato in che modo, sia a destra che a manca, vengono acquistati i voti degli elettori. Tanto sdegno da parte di tutti, sì, ma alla fine dei giochi il numero degli indagati resta minimo. Perché?

Il problema è che fatti analoghi si verificarono anche lo scorso 6 marzo, quando i napoletani furono chiamati a scegliere chi, tra Valeria Valente ed Antonio Bassolino, doveva essere il prossimo candidato sindaco del PD. Altre telecamere nascoste mostrarono come i voti della Valente venissero praticamente comprati con una valutazione che andava dai 20 ai 50 euro.

Il sindaco Luigi de Magistris, finito al ballottaggio con il candidato di Forza Italia Gianni Lettieri, ha commentato i brogli e le irregolarità di queste elezioni ritenendo squallida quella parte di elettori disposti a vendere il proprio voto per 20 euro.
“Il Prefetto e il Ministero dell’Interno – ha continuato de Magistris – devono garantire la regolarità del voto, fuori sgherri e tappaglia dai seggi elettorali. Il 19 giugno vinceremo anche contro chi pensa che i napoletani sono in vendita“.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

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