Palazzo Reale in musica, tra storia e mandolino

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Palazzo Reale

Le memorie della storia di Napoli traboccanti dai preziosi oggetti degli appartamenti del Palazzo Reale avranno voce per due giorni grazie alle melodie della musica classica: domenica 12 giugno, alle ore 11:00, nel magnifico edificio che si affaccia su Piazza Plebiscito, avrà luogo una visita guidata nelle stanze della Regina Maria Cristina di Savoia, straordinariamente accompagnata da una performance musicale dell’Accademia Mandolinistica napoletana che ritornerà al Palazzo domenica 26 giugno per il secondo appuntamento con un evento in tutto e per tutto regale.

Il concerto, abbinato al percorso di visita organizzato dall’azienda CoopCulture, sarà eseguito dai Maestri Minni Diodati, Mauro Squillante, Pier Paolo De Martino e Leonardo Massa sulle note dell’opera buffa di Domenico Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi, Leonardo Leo, Emanuele Barbella, Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa; ciò che, però, risulta essere interessante è che lo strumento musicale principe sarà il mandolino, emblema dello spirito che anima e compenetra la musica napoletana.

Per l’importante occasione verrà utilizzato un mandolino originale del 1773, fabbricato a Napoli da Donato Filano: lo storico strumento ben si sposa con il fascino d’epoca che trapela dalle pareti, dalla pavimentazione e da tutto il patrimonio artistico del suontoso Palazzo Reale.
Palazzo Reale di Napoli

Il programma di ‘Musica al Palazzo Reale’, stilato in collaborazione con la Casa del Mandolino-Napoli, è il seguente:

Domenico Scarlatti  (1685-1757)
Sonata in mi minore K 81 per mandolino e clavicembalo
Giovanni Battista Pergolesi ( 1710-1736)
“Stizzoso, mio stizzoso” dall’intermezzo“La serva padrona” (1733)
Leonardo Leo (1694-1744)
“Comm’a nu cacciatore”, aria di Cannetella dalla commedia per musica “Lo matrimonio annascuso” (1727)
Emanuele Barbella  (1718-1777) 
“Alla napolitana. Sul fare di Pulcinella”, per mandolino e clavicembalo
Giovanni Paisiello (1740-1816) 
“Nel cor più non mi sento”,  dalla commedia per musica “L’amor contrastato” (1788)
Domenico Cimarosa (1749-1811)
“Spunta l’alba, spunta il sole”, dalla commedia per musica “La finta parigina” (1773)
Domenico Cimarosa (1749-1811)                                                                              “Aria di Chiarella”, dalla farsa “Li sposi per accidente” (1780)

Dunque, un appuntamento da non perdere per tutti coloro che vorranno veder coniugate le sinfonie della musica classica con la bellezza intramontabile di una location che continua a raccontarci la storia della nostra città.

Per info e prenotazioni

Anna Gilda Scafaro

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Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.

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