Vincenzo Napoli, la nuova giunta a Salerno

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Vincenzo Napoli
Vincenzo Napoli

 

Il neo sindaco Vincenzo Napoli preannuncia la formazione della nuova giunta di Salerno. Otto gli assessori, cinque volti nuovi e tre riconferme.

 

Salerno_Town_Hall

 

“Questa mattina ho preannunciato la composizione della nuova giunta comunale di Salerno; [..] abbiamo voluto costituirla in tempi strettissimi, perché dobbiamo metterci a lavoro già da subito.” – dichiara Vincenzo Napoli 

 

Con queste parole il neoletto Primo cittadino Vincenzo Napoli ha preannunciato di essere pronto a presentare gli otto assessori che andranno a comporre la nuova giunta di Salerno che, verrà ufficializzata nel giro di pochi giorni. Nuovi ingressi, riconferme e deleghe in rosa caratterizzeranno la nuova squadra di azione del Sindaco.

Tra i volti conosciuti ritroviamo tre assessori della precedente amministrazione: Giovanni Savastano, il consigliere più votato in assoluto in queste elezioni con 2371 preferenze, continuerà il suo lavoro di assessore alle politiche sociali, l’architetto Domenico De Maio sarà responsabile del completamento del programma di rinnovo urbano, avviato nel lontano 2006 da Vincenzo De Luca, la seconda classificata nella lista «Progressisti per Salerno» Eva Avossa si riconferma in giunta e sarà responsabile di pubblica istruzione ed edilizia scolastica e,in più, riprenderà il suo ruolo di vicesindaco interrotto nel 2015.

Tra i nuovi ingressi il primo è il progressista e avvocato Angelo Caramanno che, oltre alla delega come assessore allo sport, sostituirà all’ambiente il non eletto Gerardo Calabrese. Importante responsabilità per Dario Loffredo, ex consigliere di Salerno per i giovani,  transitato successivamente nella lista del partito socialista italiano, sarà responsabile dell’assessorato al commercio. Un settore che, nonostante la notevole importanza, ha navigato nel limbo dopo le elezioni regionali del 2015 rimanendo senza un assessore.

La giunta vedrà il volto di altre due donne, ad affiancare Eva Avossa ci saranno le new entry: Gaetana Falcone dalla lista «Moderati per Salerno», prima delle donne tra i non eletti, alla quale andrà la delega delle pari opportunità e Mariarita Giordano dei Davvero Verdi, a lei la delega alle politiche giovanili e innovazione.

roberto-de-lucaNon lascia indifferente invece, la delega conquistata da Roberto De Luca. Il secondogenito del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca è stato nominato assessore al Bilancio e allo Sviluppo ed entrerà in giunta come assessore esterno dal momento che non si è candidato alle elezioni Una notizia che, se da una parte ha destato scalpore, dall’altra non lascia sorpresi. Il commercialista, nonché responsabile del dipartimento Economia della segreteria provinciale del Pd,  precedentemente alle elezioni era spuntato tra i possibili candidati a sindaco di Salerno un’ipotesi che, sin da subito, aveva incontrato l’opposizione di alcuni esponenti del Pd contrari al cosiddetto passaggio “di padre in figlio”. Tuttavia, sfumata la possibilità di ereditare la poltrona del padre, Roberto De Luca è riuscito ad ottenere un posto in giunta dal Neoeletto Enzo Napoli, nonché fedelissimo del governatore della regione Campania.

Nelle ultime ore sui giornali e sui social sono tante le polemiche, si è parlato di Nepotismo, assenza di meritocrazia, subalternità, favoritismo e, addirittura, di un’ “era De Luca”. Le prime critiche provengono da Gaetano Amatruda, vicesegretario provinciale di Forza Italia il quale ha affermato:

“A Salerno il regime iracheno, una favola la città europea. Vincenzo De Luca è come Saddam Hussein con i suoi Udayy e Quasayy. Era previsto,[..] De Luca fa nominare il figlio Roberto assessore al bilancio. Roberto, che ha il solo merito politico di essere figlio del capo, arriva al Comune senza passare per le elezioni.”

A pronunciarsi anche Dante Santoro: “L’assessorato più importante, bilancio e sviluppo, viene attribuito per il merito di essere “figlio di” Vincenzo De Luca ad honorem a Roberto. Unico a non essersi neanche dovuto “abbassare” al livello degli altri per chiedere il consenso della gente. La nostra città sta morendo con i giovani che emigrano in massa anche a causa di un metodo di selezione squallido basato sulla subalternità e non sul merito. “

Dunque, una scelta validamente opinabile e non immune da critiche. La giunta avrà pure cambiato volto con Vincenzo Napoli, ma il fantasma di Vincenzo De Luca non si esaurisce solo con la presenza del figlio in giunta ma ci sono anche l’ex avvocato, due ex vicesindaci e tre ex assessori.

Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Federica Pia Mendicino

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