Comune: Napoli dice no alla riforma di Renzi, ecco la delibera

Napoli è il primo comune d'Italia a specificare la propria posizione in merito al Referendum Costituzionale.

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Napoli è il primo Comune d’Italia a specificare la propria posizione in merito al Referendum Costituzionale, formalizzando la propria adesione al Comitato nazionale del No, su proposta di Alessandra Clemente ed Enrico Panini. “L’amministrazione comunale intende sensibilizzare l’opinione pubblica in vista della scadenza referendaria in favore delle ragioni del No, esprimendo un fortissimo allarme per la deriva autoritaria introdotta dalla legge costituzionale in questione, la quale stravolge l’impianto istituzionale democratico voluto dai costituenti. La stabilità del governo non può produrre una alterazione così profonda del principio di rappresentanza democratica sul quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente”.
Nella delibera si legge questo. A pochi giorni dal ballottaggio in cui si gioca la partita definitiva tra Lettieri e De Magistris, il Sindaco, uscito vittorioso dal primo turno, si candida ad essere il diretto avversario di Renzi, non solo più sul piano locale, ma il terreno di sfida diventa nazionale. Fu proprio il Presidente del Consiglio a metterla su questo piano, quando a Napoli disse che il Referendum è la vera partita del Governo, chiudendo la campagna elettorale di Valeria Valente. I renziani, intanto, fanno girare voce che sosterranno Lettieri al ballottaggio attraverso le parole di Umberto Minopoli, manager e imprenditore vicino agli ambienti del nuovo PD.
Mercoledì, sul tema del referendum e della posizione del No è prevista una manifestazione pubblica. Parteciperanno Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi, Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil, Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale della Federico II, Anna Falcone vice presidente comitato per il No.
Redazione

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