Euro 2016: Italia, buona la prima

Nel match d’esordio degli Europei gli Azzurri sconfiggono 2-0 il Belgio e balzano al comando del girone E.

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Giaccherini esulta dopo aver siglato l'1-0

Allo “Stade des Lumières”, gioiellino da quasi 59mila posti e casa dell’Olympique Lyon, è andato in scena il primo atto dei nostri Azzurri ad Euro2016. Un esordio davvero convincente quello degli uomini di mister Conte, capaci di ribaltare i pronostici della vigilia. Il 2-0 finale ai danni del Belgio è un risultato ampiamente meritato per quanto visto in campo. Un’Italia tatticamente perfetta , che ha concesso pochissimo agli avversari e che ha saputo essere micidiale nel primo tempo con Giaccherini e nel finale di gara con Pellè.

Il C.T. Conte  non ha snaturato il suo classico sistema di gioco, affidandosi all’oramai consueto 3-5-2: tra i pali il capitano Buffon; terzetto difensivo composto da Barzagli, Bonucci e Chiellini; sugli esterni di centrocampo Darmian e Candreva con De Rossi, Giaccherini e Parolo a completare il reparto; il compito di fare goal affidato alla coppia Eder-Pellè. Marc Wilmots, tecnico dei “diavoli rossi”, ha invece optato per un  4-3-3 capace di trasformarsi all’occorrenza in un più offensivo 4-2-3-1: Cortouis tra i pali; sugli esterni  di difesa Ciman e Vertonghen con Alderweireld e Vermaelen centrali; centrocampo fisico con Witsel, Nainggolan e Fellaini; in avanti De Bruyne ed Hazard a supporto di  Romelu Lukaku.

LA CRONACA DELLA PARTITA – La prima occasione del match è per l’Italia che con Eder, ben servito dalla destra da Candreva, non riesce a concludere verso la porta avversaria. Gli Azzurri sembrano molto intraprendenti nei primi minuti di gioco ma al 10’ è il Belgio a rendersi pericoloso con un siluro da fuori area di Nainggolan respinto da un attento Buffon. L’Italia tiene bene il campo e al 20esimo ci prova con Pellè: il numero 9, ben assistito da Darmian, lascia partire un insidioso destro a giro che sibila alla destra del palo. L’ottima organizzazione tattica degli Azzurri viene premiata al 30esimo: lancio millimetrico di Bonucci per Giaccherini, abile a scattare sul filo del fuorigioco; il centrocampista del Bologna controlla di sinistro per poi calciare di destro e battere in uscita l’incolpevole Cortouis. Il Belgio accusa il colpo e sbanda paurosamente: al 32’ Candreva ci prova con un potente sinistro che l’estremo difensore belga vola a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner Parolo tocca di testa per Pellè che da ottima posizione colpisce male e fallisce un’ottima chance per il raddoppio. Nella parte finale del primo tempo il Belgio si riversa in avanti: al 39’ Fellaini con una conclusione di destro da fuori area sfiora il palo della porta difesa da Buffon. A tempo scaduto è Giaccherini, autore di una strepitosa diagonale difensiva, ad opporsi da ultimo uomo alla conclusione a botta sicura di De Bruyne, scattato sul filo del fuorigioco e servito col contagiri da Hazard. La prima frazione si chiude con l’Italia meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa il Belgio parte forte: al 53’ dopo una brutta palla persa sulla trequarti avversaria, De Bruyne spinge un velocissimo contropiede e serve Lukaku; il giocatore dell’Everton prova a superare Buffon in uscita disperata, ma il suo sinistro termina di poco alto. Un minuto più tardi l’Italia va vicinissima al 2-0: colpo di testa di Pellè e ancora una volta è il portiere del Chelsea a salvare il risultato. I “diavoli rossi” cercano con insistenza la rete del pareggio e provano il tutto per tutto nella mezz’ora finale inserendo Origi, Mertens e Carrasco. L’Italia si difende bene e riparte con pericolosità; all’80esimo è Immobile, appena entrato al posto di Eder, a concludere di destro dopo un micidiale contropiede; a negare la gioia del goal all’attaccante del Torino però c’è sempre il numero 1 belga, senza dubbio il migliore tra i suoi. Gli uomini di Wilmots ci provano con tutte le proprie forze e all’89esimo è Origi, su cross di Carrasco, a sparare alto di testa da buonissima posizione. Al 92esimo l’Italia chiude i conti: è ancora Immobile a spingere la ripartenza e ad aprire sulla destra per Candreva che, a tu per tu con Cortouis, decide di scodellare il pallone al centro; Pellè è il più lesto di tutti ad impattarlo con una bella girata volante che vale il definitivo 2-0.

Un’Italia compatta, quadrata, cattiva che ha saputo soffrire quando ce n’è stato bisogno ed è stata letale nei momenti decisivi. Senza Cortouis il passivo sarebbe stato probabilmente ancora più ampio. Tra le Nazionali viste finora all’opera, l’Italia è sembrata di gran lunga la più volenterosa ed intraprendente. Tre punti in cassaforte e primato del girone, visto il contemporaneo pareggio nell’altra partita  tra Irlanda e Svezia . Poco tempo per festeggiare. Venerdì alle 15 si ritorna già in campo: a Tolosa ad aspettarci ci saranno Ibrahimovic e compagni.

Ugo D’Andrea

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