La sanità pubblica Campana verte in uno stato emergenziale. Dopo il Cardarelli, l’Ospedale San Gennaro.

I lavoratori dell’Ospedale San Gennaro del rione Sanità sono completamente abbandonati dalle istituzioni. La sanità pubblica è al culmine dell’indecenza. L’Ospedale della Sanità è definito infatti il polo di riabilitazione ma allo stesso tempo le unità operative non riescono del tutto a soddisfare le esigenze dell’utenza. A contribuire è la totale mancanza di posti letti.

Una situazione simile la si riscontra anche nell’Ospedale dell’Annunziata. Lo scenario della sanità pubblica è diventato ormai mortificante. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca promise di non chiudere gran parte dei Pronto Soccorso di Napoli centro ma  sta accadendo l’esatto opposto.

Di fronte a tale situazione, i lavoratori e i cittadini, mercoledì 15 giugno alle ore 11.30, provvederanno a mettere in atto un’assemblea nel cortile dell’Ospedale San Gennaro. I cittadini richiedono la voce di tutti, dai commissari al sindaco, alle forze politiche e sociali. L’assemblea è stata organizzata dalla “Rete per la difesa della Sanità pubblica”, ha lo scopo di cercare di creare un’Amministrazione Comunale di Emergenza che va a coordinare e organizzare gli organismi operai e popolari, insieme costituiscono le nuove Autorità Pubbliche.

Anche Luigi De Magistris dà il suo contributo rivolgendosi direttamente alle masse popolari organizzate. Dando il pieno appoggio.

De Luca tempo fa disse: <<Il Cardarelli è il simbolo della sanità campana. Da oggi vogliamo che diventi il simbolo di una sanità assoluta eccellenza>>. Ma come può il Cardarelli essere il simbolo della sanità campana, se la sanità campana è stata umiliata ed è quasi inesistente?

Maria Baldares 

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Classe 1996, nata a Napoli. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Ha scritto per diverse testate online e cartacee. Attenta in particolare alle tematiche sociali, si occupa per Libero Pensiero News della sezione Territori.