Sanità pubblica, continua la crisi

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Sanità Pubblica

La sanità pubblica Campana verte in uno stato emergenziale. Dopo il Cardarelli, l’Ospedale San Gennaro.

I lavoratori dell’Ospedale San Gennaro del rione Sanità sono completamente abbandonati dalle istituzioni. La sanità pubblica è al culmine dell’indecenza. L’Ospedale della Sanità è definito infatti il polo di riabilitazione ma allo stesso tempo le unità operative non riescono del tutto a soddisfare le esigenze dell’utenza. A contribuire è la totale mancanza di posti letti.

Una situazione simile la si riscontra anche nell’Ospedale dell’Annunziata. Lo scenario della sanità pubblica è diventato ormai mortificante. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca promise di non chiudere gran parte dei Pronto Soccorso di Napoli centro ma  sta accadendo l’esatto opposto.

Di fronte a tale situazione, i lavoratori e i cittadini, mercoledì 15 giugno alle ore 11.30, provvederanno a mettere in atto un’assemblea nel cortile dell’Ospedale San Gennaro. I cittadini richiedono la voce di tutti, dai commissari al sindaco, alle forze politiche e sociali. L’assemblea è stata organizzata dalla “Rete per la difesa della Sanità pubblica”, ha lo scopo di cercare di creare un’Amministrazione Comunale di Emergenza che va a coordinare e organizzare gli organismi operai e popolari, insieme costituiscono le nuove Autorità Pubbliche.

Anche Luigi De Magistris dà il suo contributo rivolgendosi direttamente alle masse popolari organizzate. Dando il pieno appoggio.

De Luca tempo fa disse: <<Il Cardarelli è il simbolo della sanità campana. Da oggi vogliamo che diventi il simbolo di una sanità assoluta eccellenza>>. Ma come può il Cardarelli essere il simbolo della sanità campana, se la sanità campana è stata umiliata ed è quasi inesistente?

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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