Serie A Beko: l’Olimpia Milano trionfa in Finale Scudetto!

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L’EA7 Emporio Armani Milano espugna in gara-6 di Finale Scudetto il PalaBigi di Reggio Emilia, fortino nel quale gli uomini di coach Max Menetti non erano ancora caduti in questi Playoff, e si laurea campione d’Italia per la ventisettesima volta nella sua storia. L’Olimpia conclude al meglio una stagione fantastica, realizzando l’accoppiata Campionato-Coppa Italia che a Milano mancava dalla stagione 1995-96; onore alla Grissin Bon Reggio Emilia, autrice anch’essa di un’ottima stagione, arrivata forse un po’ stanca nel momento decisivo della stagione.

Le Finali Scudetto partono venerdì 3 giugno 2016, quando al Mediolanum Forum di Assago si affrontano, come già anticipato, l’Olimpia Milano e la Pallacanestro Reggiana. Gara-1 è la partita più equilibrata delle tre disputate in Lombardia, con la Grissin Bon che nel primo quarto tiene botta a Milano: nel secondo periodo, tuttavia, l’EA7 scappa e, complice un parziale di 17-0 propiziato dai canestri di Rakim Sanders (13 punti) e di Alessandro Gentile (15 punti), s’invola sul più sedici (37-21). Reggio, grazie ad un Rimantas Kaukenas d’annata (27 punti con 9/14 al tiro), prova a rimanere attaccata ai meneghini, protagonisti di una strepitosa pressione difensiva, e ricuce lo strappo fino al meno dodici (47-35), punteggio con il quale si va al riposo. Il terzo quarto ricalca in buona parte il secondo, con Milano sempre avanti e Reggio Emilia ad inseguire; nel quarto periodo, l’EA7 prende il largo grazie ad un ottimo Jamel McLean (13 punti + 6 rimbalzi + 3 stoppate) e sembra poter essere in grado di chiudere la contesa, ma Reggio non molla e nel finale grazie alle triple di Amedeo Della Valle (6 punti) si riavvicina a meno cinque (83-78). Alla fine, complice il gioco dei tiri liberi, Mantas Kalnietis (8 punti) e Krunoslav Simon (4 punti) chiudono la pratica e permettono a Milano di vincere una partita complicatasi terribilmente nel finale. Gara-2 è simile alla prima partita, con Reggio che nel primo tempo rimane attaccata all’EA7 grazie ad un ottimo Amedeo Della Valle (20 punti). Nel secondo tempo, Milano prova a scappare, ma ancora una volta gli uomini di coach Menetti non mollano e chiudono il terzo quarto sul meno sette (69-62): nel quarto e decisivo periodo però, Milano dilaga complice la strepitosa prova del suo capitano Alessandro Gentile (23 punti con 9/10 al tiro) e si porta a casa anche la seconda partita della serie finale.

La serie ora si sposta in Emilia Romagna, dove Reggio sa che al PalaBigi può mettere seriamente in difficoltà l’EA7. E ciò puntualmente accade. In gara-3, un’Olimpia molle concede parecchi punti gratuiti a Reggio, che ne approfitta per portarsi rapidamente in vantaggio in doppia cifra. Krunoslav Simon (14 punti) e Mantas Kalnietis (13 punti) tentano invano di tenere in piedi la baracca, ma un ottimo Darjus Lavrinovic (20 punti), coadiuvato da un buon Amedeo Della Valle (17 punti), tiene a debita distanza i lombardi. Nel quarto periodo Reggio ne ha di più, e, nonostante Milano provi a ricucire il gap, viene ricacciata indietro da Della Valle e Lavrinovic: alla fine vince Reggio Emilia, che riapre ufficialmente la serie. In gara-4 si rivede a sprazzi l’Olimpia tenace e combattiva delle prime due partite della serie, che questa volta non concede punti facili ai padroni di casa ed, anzi, dà loro molto filo da torcere: la Grissin Bon non sta certo a guardare, e così ne scaturisce una partita divertente e molto equilibrata. Pietro Aradori e Darjus Lavrinovic, autori di 15 punti a testa, tengono testa a Jamel McLean (17 punti) e Rakim Sanders (21 punti), con il solito Amedeo Della Valle (13 punti) ed un positivo Mantas Kalnietis (11 punti) a rendere frizzante la contesa. Il finale, non potrebbe essere altrimenti, è in volata, e premia i padroni di casa, che chiudono la partita con la schiacciata di Achille Polonara (10 punti + 8 rimbalzi) e due tiri liberi di Lavrinovic a pochi secondi dal termine.

La grinta dell'eterno Rimantas Kaukenas
La grinta dell’eterno Rimantas Kaukenas

Con la serie in perfetta parità, gara-5 è decisiva nel determinare il primo match point scudetto per una o per l’altra squadra. Al Mediolanum Forum, l’Olimpia entra in campo sin dai primi secondi di gioco con il coltello tra i denti, e si rende protagonista di un primo quarto da 29-8 di parziale, annichilendo offensivamente la retroguardia di Reggio Emilia e soffocando le principali fonti di gioco della Reggiana in difesa. Nel secondo tempo, dopo essere andata anche sotto di ventiquattro punti (57-33), Reggio Emilia si rifà sotto, e, grazie alle triple di uno scatenato Pietro Aradori (14 punti), rientra prepotentemente in partita, ricucendo il gap sino al meno dieci (64-54). Milano però è reattiva, e controbatte al parziale della Grissin Bon ritornando sul più quattordici (74-60), punteggio con il quale si va all’ultimo quarto: Reggio sembra poter rientrare in partita grazie al solito Aradori, ma l’uomo della provvidenza per coach Repesa, Oliver Lafayette, ricaccia indietro la Reggiana con due triple fondamentali. Da qui in poi la partita finisce, con Milano che allunga ulteriormente e si porta sul 3-2 nella serie, garantendosi la possibilità di chiudere la pratica Scudetto al PalaBigi in gara-6.

Gara-6 è la partita della verità per entrambe le squadre: se vince Milano, i meneghini torneranno sul trono dopo due anni, mentre se vince Reggio Emilia si disputerà gara-7 al Forum. Dopo un primo quarto equilibrato, nel secondo periodo l’EA7 realizza solo otto punti, permettendo così alla Grissin Bon d’involarsi sul più undici (38-27), prima che una perentoria schiacciata del solito Rakim Sanders (13 punti) fissi il punteggio di metà gara sul 38-29. Nel terzo quarto, l’Olimpia rientra in campo più concentrata e ricuce immediatamente lo strappo accumulato: da qui in avanti è un continuo pingpong fra le due compagini, che termina con la tripla di Derek Needham (5 punti) che porta la Grissin Bon in vantaggio di cinque lunghezze a fine terzo periodo (50-45). Nel quarto quarto, Krunoslav Simon (15 punti + 7 rimbalzi + 4 assist) ed Alessandro Gentile (16 punti) portano avanti Milano, prima che l’eterno Rimantas Kaukenas (18 punti) riporti avanti i suoi. Achille Polonara (12 punti + 8 rimbalzi) risponde al canestro da sotto di Milan Macvan (7 punti), prima che due tiri liberi di Mantas Kalnietis (7 punti) e uno di Andrea Cinciarini (3 punti) portino l’EA7 sul più due (63-61) a due minuti dalla fine. A questo punto, sale in cattedra l’uomo della svolta della stagione per Milano, che ha permesso alle scarpette rosse di vincere la Coppa Italia a febbraio: Rakim Sanders, che grazie ad una tripla d’importanza capitale porta il vantaggio di Milano a cinque lunghezze (66-61), prima che un’interferenza a canestro di Polonara su un tiro di Macvan faccia lievitare il vantaggio a sette punti (68-61). Due liberi di Polonara ricuciono lo strappo, ma qui Milano si complica la vita con una sanguinosa palla persa di Simon, che permette a Della Valle di portare lo svantaggio a due sole lunghezze (66-68) con un gioco da tre punti per un fallo di Kalnietis. È lo stesso Simon, però, a rifarsi con gli interessi nell’azione successiva, con un canestro pazzesco in azione dal post basso: Aradori e Polonara sbagliano il canestro del nuovo meno due, e dall’altra parte ancora Simon fa uno su due in lunetta, portando il vantaggio a cinque punti (71-66). Due tiri liberi di Della Valle riportano Reggio sul meno tre (71-68), e qui un’altra disastrosa palla persa di Simon, croce e delizia in questo finale tesissimo di partita per l’EA7, rischia di costare carissimo a Milano, ma Della Valle prima ed Aradori poi non riescono ad impattare la partita con una tripla. Il rimbalzo è del capitano di Milano Alessandro Gentile, che dalla lunetta chiude virtualmente la partita con un due su due: un canestro da sotto di Vladimir Veremeenko (6 punti + 7 rimbalzi), protagonista in negativo del match, permette alla Reggiana di non arrendersi a pochi secondi dalla fine, ma il successivo libero di Rakim Sanders sigilla la vittoria dell’Olimpia Milano, che conquista così il ventisettesimo scudetto della sua storia, il secondo dell’era Armani. Tripudio per l’Olimpia, che può finalmente lasciarsi andare ai festeggiamenti, ma onore e merito a Reggio Emilia. L’MVP delle Finali Scudetto della Serie A Beko 2015/16 è Rakim Sanders, che dunque aggiunge un altro riconoscimento personale alla propria bacheca.

L'Olimpia Milano festeggia il suo ventisettesimo scudetto
L’Olimpia Milano festeggia il suo ventisettesimo scudetto
Rakim Sanders, MVP della Finale Scudetto 2015/16
Rakim Sanders, MVP della Finale Scudetto 2015/16
Il tabellone finale dei Playoff 2015/16 della Serie A Beko
Il tabellone finale dei Playoff 2015/16 della Serie A Beko

Riccardo Gentilini

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