Furbetti del cartellino, 9 arresti a Maddaloni

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Sono nove i dipendenti dell’Asl di Caserta in servizio nel Distretto 13 di Maddaloni ad essere stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni.

Dopo aver timbrato il badge, lasciavano il posto di lavoro e inoltre, timbravano anche il badge dei loro colleghi assenti.  La situazione ha destato forti polemiche poiché altre sette persone sono state sospese dal servizio, fra gli indagati ci sono cinque dirigenti dell’Asl.  I “furbetti del cartellino” sono tutti agli arresti domiciliari per aver commesso diversi reati: truffa, false attestazioni o certificazioni in concorso, con aggravante danno di un ente pubblico.

Anche dal Palazzo Chigi, il Premier Matteo Renzi nel Consiglio dei Ministri ha dichiarato: «Per furbetti del cartellino licenziamento cattivo ma giusto. Chi viene beccato a timbrare il cartellino e ad andarsene vede finita la pacchia. Non c’è una lunga trafila. Noi l’abbiamo chiamata una norma di buon senso. Chi fa questo sta truffando lo Stato e quindi siamo finalmente al punto in cui prendi e vai a casa. C’è il licenziamento in modo ‘cattivo’ ma giusto – continua il premier – La madre di tutte le sfide è la riforma costituzionale che si propone di dare stabilità e governabilità all’Italia nei prossimi anni – sottolinea – Il Consiglio dei Ministri ha votato alcuni provvedimenti legati alla P.A. che giudico di grande rilievo e importanza. E mentre il dibattito nazionale, della politica tradizionale, è concentrato sui ballottaggi, – conclude Renzi – c’è un’azione costante del Parlamento e del Governo che giudico davvero inedita. Con questo spirito raccogliamo anche l’approvazione della legge del dopo di noi».

Il Ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione Marianna Madia interviene al Consiglio dei Ministri per il decreto sui licenziamenti dei “furbetti del cartellino“: «Per loro, ci sono norme sulle sanzioni più rigide che nel privato. Nel testo unico continueremo un lavoro molto serio sui procedimenti disciplinari e le aberrazioni per le quali per un vizio formale si blocca tutto».

Simona Pietropaolo

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