ARPAC, divieto di balneazione sulla litoranea di Battipaglia

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Secondo le più recenti analisi delle acque del litorale Battipagliese, il divieto di balneazione resterebbe pressoché invariato nella zona che va dalla foce del fiume Tusciano e il lido Enea, comprendendo ben sei stabilimenti balneari piuttosto noti.

L’ARPAC, Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania, ha apportato leggere modifiche rispetto allo scorso anno, restringendo la mappa dei tratti inquinati della litoranea. Ricadono nell’area interessata dal divieto di balneazione gli stabilimenti Enea, Riviera Spineta, Miami Beach, Baia dei Delfini, Il Cigno e Ci.Bi.Beach. I vari lidi avranno dunque l’obbligo di esporre i cartelli di divieto, vietando ai clienti di tuffarsi nelle acque che sarebbero presumibilmente caratterizzate da un alto tasso di inquinamento.

Non sono però esclusi nuovi capovolgimenti, giacché la triade commissariale ha programmato, in accordo con l’ARPAC, una serie di campionamenti da effettuare nel corso dell’intera stagione estiva. Ricordiamo infatti che lo scorso anno la mappa della balneazione è stata modificata più volte, fino all’inizio di settembre.

Le speranze di salvare la stagione estiva erano state riposte negli imminenti lavori di manutenzione e adeguamento del depuratore in località Tavernola, creando una comunicazione col depuratore di Salerno, completamente funzionale. I lavori sarebbero dovuti durare 45 giorni lavorativi, consentendo la revoca dell’ordinanza di non balneabilità entro la metà di giugno. Tuttavia l’opera è ancora ferma alla fase progettuale.1173858_4665279248587_936943403_n

Stando ai dati forniti dal Comune di Battipaglia, il nuovo impianto dovrebbe trattare rifiuti fognari pari a 200 litri al secondo, rispetto agli attuali 40, soddisfacendo il fabbisogno di circa 60mila abitanti. Al momento, Battipaglia può contare su un solo depuratore per i reflui del centro, ossia proprio quello in località Tavernola.

Considerando quindi che tale opera non partirà prima del prossimo inverno, ancora una volta i gestori degli stabilimenti balneari saranno costretti a fare i conti con il famigerato divieto di balneazione, il quale riduce vertiginosamente, di anno in anno, il numero dei clienti.

Maria Iemmino Pellegrino

 

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