Il PD: “Con De Magistris basta scontri istituzionali”

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Il primo è stato Bassolino, che su Facebook ha detto: “Quella scheda senza simbolo PD è un delitto politico”. La vittoria di Luigi de Magistris, dopo una campagna elettorale al vetriolo, lascia l’amaro in bocca ai dirigenti del Partito Democratico. La sconfitta molto pesante si fa sentire e in tanti chiedono la testa dei dirigenti che hanno costruito la candidatura di Valeria Valente.

Ma il Partito Democratico non ha bisogno, certo, di un lanciafiamme, per ripartire ha bisogno di una cazzuola e del cemento e, ovviamente, di smetterla di contrapporsi a Luigi de Magistris attaccandolo con la scusa dell’antipolitica e della protesta. Ma a Venanzio Carpentieri la sconfitta non va giù e sull’affluenza dichiara: “Lo avevamo detto, la città non si identifica con de Magistris”.

“Il calo dell’affluenza con punte da record negativo a Napoli è l’ennesimo campanello d’allarme che arriva dagli elettori che anche de Magistris deve raccogliere. Auguri al sindaco ma proprio per l’astensione il sindaco dovrà avere un atteggiamento più responsabile e più rispettoso delle istituzioni. Napoli non ha bisogno di ulteriori lacerazioni, urla o prove di forza, ma di collaborazione con le altre istituzioni. Il Governo c’è, la Regione c’è e ci sarà il PD, anche nel consiglio comunale, dove resta Valeria Valente, dando prova di responsabilità e garantendo un’opposizione costruttiva per il bene della città”.

Redazione

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