Napoli – Nelle ultime ore il Corso Umberto è bloccato. Per le strade della città, cittadini, lavoratori e gente stufa delle promesse non mantenute dalle istituzioni  esprimono i propri diritti mancati.

Il problema è ancora una volta la sanità. Il primo luglio, l’ospedale Annunziata di Forcella chiuderà il reparto di pediatria e di conseguenza non vi sarà più assistenza pediatrica al centro storico. La clinica costituisce, da ben 50 anni, il polo per l’assistenza sanitaria materna e pediatrica, in un territorio in cui vige un alto tasso di natalità e un aumento di ragazze madri.

La rabbia dei dipendenti e non solo è comprensibile in quanto deriva dall’esigenza di tutelare il proprio territorio, dato che le istituzioni invece di essere vicine alle difficoltà sempre più frequenti, rivolgono la propria attenzione a fattori esterni come il turismo.

Prima di poter offrire mezzi per l’esterno, bisogna prendere coscienza dei problemi all’interno. L’obiettivo è quindi impedire la chiusura del reparto di pediatria. Gli ospedali sovraffollati sono da evitare, ma tagliare una risorsa così importante all’interno della zona non può beneficiare nessuno. L’Annunziata è, infatti, perfettamente funzionante e offre la possibilità di 72 posti letto per i ricoveri, 10 posti letto per il Day Hospital e 8 culle per il reparto di neonatologia.

La marcia, popolata da striscioni e cori, ha portato disagi al Corso Umberto che è del tutto bloccato e questo non permette la circolazione pedonale, per le automobili e per i mezzi pubblici. Nonostante la manifestazione avviene in modo totalmente pacifico è accorsa la polizia locale a controllare e scortare l’intera situazione.

Maria Baldares 

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Classe 1996, nata a Napoli. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Ha scritto per diverse testate online e cartacee. Attenta in particolare alle tematiche sociali, si occupa per Libero Pensiero News della sezione Territori.