Ragusa: che succede al Comune del M5S?

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Federico Piccitto è il Sindaco di Ragusa, uno dei comuni governati dal Movimento 5 Stelle in Sicilia. Ma cosa sta succedendo? La Regione Sicilia, con una circolare, ha comunicato al Comune di Ragusa che i termini per l’approvazione del bilancio di previsione 2016 sono scaduti e che, non essendoci state proroghe, attiverà le procedure per il commissariamento dell’Ente.

Il Movimento 5 Stelle è stato commissariato?

La notizia è destinata a fare scalpore: sono ben otto i comuni nella provincia di Ragusa ad esse stati commissariati. Cos’è successo di preciso? Sono stati commissariati per la mancanza di approvazione del bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016. I funzionari inviati dalla Regione assumeranno i poteri di giunta e consiglio e procederanno all’approvazione dei documenti finanziari al posto della maggioranza del Movimento 5 Stelle. La giunta pentastellata aveva approvato il bilancio 2015 in giunta, ma nel frattempo non era ancora approdato in Consiglio Comunale.

La storia della multa per mancanza di democrazia partecipata

La lista “Laboratorio 2.0” di Ragusa ha denunciato pubblicamente una sanzione comminata al Comune dall’Assessorato alle Autonomie locali della Regione Sicilia. Il Comune capoluogo, avrebbe ricevuto una multa di 64,424 euro, per la mancata adozione di forme di democrazia partecipata: così come lo prevede il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale numero 5 del 2014. I consiglieri comunali hanno attaccato il Comune, soprattutto perché il Movimento 5 Stelle ha basato sulla democrazia diretta e partecipata, sull’uno vale uno, la propria propaganda. Ad introdurre la legge sulla partecipazione diretta furono proprio i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giorgio Ciaccio e Claudio La Rocca.

La difesa dell’Assessore

“A proposito della nomina del commissario ad acta per il Comune di Ragusa, legato all´approvazione del Rendiconto 2015 e del Bilancio di Previsione 2016 si tratta di una nomina, da parte dell´Assessorato alle Autonomie Locali, già prevista dal sindaco, Federico Piccitto. E non perché il sindaco sia improvvisamente un veggente, bensì perché l´allarme era stato lanciato, ancora prima, dall´Anci Sicilia. Il commissario ad acta sarà inviato ad altri 199 comuni siciliani, praticamente oltre il 50% degli enti locali dell´Isola. Ed è la stessa Anci Sicilia a definire il quadro della situazione: la Regione, che non è stata nemmeno in grado, finora, di comunicare l´effettiva entità dei trasferimenti dovuti ai comuni siciliani, ondeggiando paurosamente tra le cifre, impone un commissariamento ad oltre la metà dei comuni siciliani, in virtù di una scadenza contestata, proprio per l´incertezza normativa vigente, a livello nazionale, dalla stessa associazione dei comuni. Il primo, il rendiconto 2015, già approvato in Giunta, sarà presto all´esame del Consiglio Comunale. Il secondo, il bilancio di previsione, seguirà da vicino. Tutto questo perché il nuovo sistema contabile ha imposto una rivoluzione totale nell´approccio alla redazione degli strumenti finanziari, con un lavoro straordinario da parte del settore competente. Ragusa è comunque una delle poche città in Sicilia che vanta una certa salute economica”.

1 COMMENTO

  1. Titolo falso e tendenziose, ma intanto avete ottenuto il vostro sporco scopo di gettare fango!

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