Biblioteca dell’amicizia: la cultura vince le slot

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biblioteca dell'amicizia
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La titolare del Bar “Nazionale” di Pistoia, Alessandra Vanetti , ha dato un esempio importante alla società odierna, creando un “precedente” molto forte, lo ha fatto sostituendo la sala slot con una sala di lettura. Si tratta di una vera e propria biblioteca all’interno del suo Bar, una “biblioteca dell’amicizia”. Una rivoluzionaria inversione di marcia in un Paese dove il gioco d’azzardo, secondo i dati forniti alla Camera dei deputati (relativi al 2015), ha un business con entrate che superano gli 88 miliardi di euro.

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Alessandra Vanetti

Alessandra ci parli della sua iniziativa, come mai ha pensato di sostituire le slot con i libri della biblioteca ?

“Perché non sopportavo di vedere uomini e donne che passavano tante ore al giorno davanti alle macchinette a svuotarsi le tasche e ad alienarsi il cervello. Penso che la mente è la cosa più bella che abbiamo e vada, invece, nutrita con i libri che ci possono rendere veramente liberi. E poi io da sempre li amo, quelli di carta però e in casa siamo tutti lettori appassionati, a partire da mia mamma che ha 75 anni e leggere è il suo più grande passatempo.”

La “biblioteca dell’amicizia” ha avuto il successo sperato? La clientela ha gradito questa idea così innovativa?

“La biblioteca dell’amicizia oltre a essere una nostra grande soddisfazione ha avuto un successo che non mi sarei mai immaginata. Forse perché si inseguono guadagni alle volte anche facili e non ci si cura di altro. Nessuno della mia famiglia disdegna il guadagno ma non ne siamo così attaccati. La nostra clientela ha gradito tantissimo l’iniziativa e grazie agli organi di informazione ci arrivano attestati di stima e complimenti da ogni parte d’ Italia e ne siamo davvero orgogliosi!”

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Le è costato economicamente rinunciare alle slot a favore della cultura?

“A livello economico forse sì, ma siamo stati ripagati da piccole iniziative culturali che hanno portato all’interno del locale nuovi avventori anche giovanissimi. Abbiamo anche ospitato due classi di prima e seconda media all’interno di un progetto scolastico”.

I libri possono essere presi in prestito, come funziona esattamente la sua biblioteca?

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La biblioteca dell’amicizia

“La biblioteca adesso conta più di 700 testi, tanti regalati da scrittori locali che hanno apprezzato il nostro gesto. Su un apposito quadernone viene appuntato il titolo del libro preso in prestito, il nome di chi ne usufruisce, eventualmente il numero di cellulare e la data. Di solito hanno un mese di tempo per  la lettura ma non siamo così fiscali. Poi ci sono associazioni culturali che all’ interno della sala assieme al The e al caffè organizzano discussioni sull’ultimo libro letto. Ad Aprile, per esempio, abbiamo ospitato “Le donne di carta”, che si ritrovano nella nostra sala per libere letture.”

Alessia Centi Pizzutilli

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