Il Mondo in Questione: l’appello di Abū Māzen, le minacce di Kim Jong Un, pace fra Colombia e FARC

L'appello di Abū Māzen per la pace con Israele, le minacce di Kim Jong Un a Giappone e Usa, la pace storica in Colombia. Scoprite cosa accade nel mondo!

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Eccoci di nuovo con il nostro consueto appuntamento settimanale. Con Il Mondo in Questione giriamo il mondo per raccontarvi cosa è accaduto! Partiamo.

PACE IN MEDIO ORIENTE: ABŪ MĀZEN TENDE LA MANO A ISRAELE?

pace medio oriente«Da questo Parlamento così importante rivolgo un appello al popolo israeliano, al suo governo e ai suoi partiti: la nostra mano è tesa per raggiungere la pace. Avete anche voi la stessa volontà e siete pronti a riconoscere le ingiustizie storiche che avete commesso contro il mio popolo?» sono le parole con cui Abū Māzen, intervenuto alla plenaria del Parlamento europeo, esorta Israele a porre fine al conflitto che semina morte, discriminazione e paura tra i due popoli – invito che tuttavia non manca di sottolineare le «ingiustizie» operate dalla controparte. Israele, nella figura del presidente Reuven Rivlin, mostra scetticismo dinanzi ai propositi palestinesi, poiché esternati a terze parti – «Trovo strano che il mio amico Abū Māzen continui a rifiutare di incontrare la leadership di Israele e continui a rivolgersi alla comunità internazionale». La posizione di Israele resta ad oggi immutata: la soluzione è il confronto diretto con la Palestina. Di tutt’altro avviso sono l’UE, gli USA, la Russia e l’ONU, certi che la mediazione internazionale sia necessaria. Il rapporto stilato dal Quartetto per la pace in Medio Oriente analizza, tra i vari aspetti del conflitto, il problema degli insediamenti, motivo di tensione ininterrotta tra i due Stati. Per Netanyahu sono in programma incontri con diverse personalità del mondo, tra cui Renzi, in ragione della pubblicazione del Rapporto.

KIM JONG UN MINACCIA ANCORA USA E GIAPPONE

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Nella giornata di giovedì è andata in onda l’ennesima dimostrazione di forza del dittatore nordcoreano Kim Jong Un finalizzata a incutere timore negli stati confinanti e negli Usa. La tv di regime ha concesso molto spazio al test militare del missile Musudan, uno dei progetti più recenti dell’equipe di ricerca nordcoreana. Questo è un arma dal raggio d’azione considerevole, dato che potenzialmente può coprire 3500 km, anche se nel test sopracitato secondo gli analisti si è fermato a 400 km. Ma tanto basta a Kim Jon Un per esultare e farsi inquadrare dalle telecamere con espressione visibilmente divertita fra un manipolo di suoi soldati. Il video ha fatto il giro del mondo ed è ovviamente arrivato anche in Giappone e Usa, dove ha provocato qualche inquietudine. Kim Jong Un non sembra quindi voler fermare il suo programma di armamento progressivo, e nell’ultimo Congresso del partito il cosiddetto “doppio programma” è stato confermato: sviluppo economico e militare procederanno insieme. Lo sviluppo militare nordcoreano inoltre si baserà oltre che sui missili classici anche su quelli atomici. La ricerca degli ingegneri nucleari del dittatore va infatti avanti, e lui non vede l’ora di poter minacciare i suoi avversari con la più potente delle armi.

ACCORDO DI PACE TRA COLOMBIA E FARC

E’ stato comunicato lo scorso 22 giugno a L’Avana, Cuba, sede dei negoziati che andavano avanti ormai da mesi, il raggiungimento di un accordo per il cessate il fuoco tra il Governo colombiano e l’organizzazione separatista delle FARC. Si tratta di un’iniziativa bilaterale (cioè non imposta da una parte all’altra) e definitiva, che assume quindi particolare significato perché segna anche l’inizio di una battaglia nuova per le FARC, d’ora in poi condotta come forza politica e democratica. Oltre alle disposizioni di natura militare, l’intesa comprende poi anche la collaborazione tra l’organizzazione e il Governo per la lotta e il contrasto alle entità criminali responsabili di attentati nei confronti dei diritti umani, di movimenti sociali e politici colombiani; annuncia poi che chi tenterà di compromettere il cammino di pace sarà perseguito congiuntamente. Le firme poi sono state scambiate giovedì, nel corso di una cerimonia ufficiale, alla presenza del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon e dei presidenti di Cuba, Raúl Castro (Paese garante dell’accordo insieme alla Norvegia), del Cile, Michelle Bachelet, e del Venezuela, Nicolás Maduro (coinvolti nel dialogo di questi mesi), della Repubblica Dominicana e di El Salvador.

MAROCCO, ARRESTATI 10 SOSPETTI ISLAMISTI

mondoNella giornata di giovedì è stata smantellata una cellula militante sospetta, collegata al gruppo radicale dello Stato Islamico. Sono stati tratti in arresto 10 uomini che stavano pianificando diversi attacchi in tutto il Nord Africa. Il ministro degli interni ha dichiarato che la cellula era operativa nella città di Oujda, ad est paese e nella città di Tendrara, situata nella medesima regione e confinante con l’Algeria. Quello appena sgominato era solo l’ultimo di una serie di gruppi jihadisti militanti all’interno del paese, che secondo quanto riferito dal Governo sono stati tutti sgominati.

UNA TREMENDA SICCITÀ COLPISCE IL VIETNAM 

mondoÈ la peggiore siccità degli ultimi 20 anni quella che sta colpendo il Vietnam in questi giorni a causa de El Niño. A ciò si aggiunge la penetrazione dell’acqua salata nel delta del fiume Mekong che ha, ormai, distrutto le coltivazioni di frutta, zucchero e riso (il paese vietnamita è il terzo esportatore al mondo dopo India e Thailandia). Attualmente in Vietnam circa un milione di persone necessita di un’urgente assistenza alimentare e due milioni non hanno nemmeno accesso all’acqua potabile. L’Unione Europea ha erogato 2 milioni di euro per sopprimere l’emergenza. «L’interruzione delle precipitazione ha colpito i mezzi di sostentamento, la sicurezza alimentare e l’accesso all’acqua potabile dei vietnamiti», ha dichiarato Christos Stylianides, commissario dell’Unione Europea per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, il quale ha aggiunto: «Questo contributo da parte dell’UE aiuterà a fornire assistenza salvavita alle famiglie colpite in un momento critico, assicurando che le loro necessità di base siano soddisfatte».

Hanno collaborato alla rubrica Mondo in Questione: Rosa Ciglio, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

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