Caserta Campania Pride: inno alla libertà

0
1084

Sabato 25 giugno, l’onda Pride ha invaso anche Caserta, coinvolgendo più di 2000 manifestanti. Organizzato dall’associazione RAIN LGBT, l’evento ha abbracciato anche manifestanti proveniente dal Molise, dalla Puglia e dalla Basilicata, che hanno colorato e riempito di voci, musica e balli le strade della città.

Il corteo è partito da Piazza Vanvitelli verso le ore 16, ed ha percorso alcune delle strade principali della città per arrivare in Piazza Gramsci. Qui hanno avuto luogo gli interventi delle varie associazioni ed organizzazioni (dalla Chiesa Pastafariana Italiana agli studenti e le studentesse di Rete della Conoscenza) che hanno aderito al primo Pride casertano; successivamente si è tenuto il concerto gratuito del duo Fede ‘n’ Marlen e l’animazione de La Mamada. “Caserta è una città moderna, civile e pronta agli arricchimenti culturali. Sui diritti civili e sulla libertà di manifestare non ci dovrebbero essere polemiche. Il Pride rappresenta un momento importante per questa città“- ha dichiarato il sindaco Carlo Marino, intervenuto in Piazza Vanvitelli -“siamo di fronte a valori garantiti dalla Costituzione, e come tali vanno rispettati” ha poi continuato, sfilando insieme al sindaco di Casal di Principe Renato Natale e alla presidente del consorzio ASI Raffaella Pignetti.

In questo primo Pride casertano, tra colori, musica, balli, voci e bandiere, si è portata avanti la lotta per la tutela della libertà di essere e di amare, della libertà sessuale e dell’espressione. É stato un altro grande passo verso l’uguaglianza in tutti i campi per tutte quante le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Un urlo che invitava alla liberazione dalle convenzioni della società, dal bigottismo, dalla chiusura mentale. Non esagerazione, non in rappresentazione della nudità, ma la dimostrazione di un amore libero. Un inno alla libertà, una manifestazione dell’indentità di ogni singolo individuo per dimostrare ancora una volta, che le strade sono di chi ama. 

Ana Nitu

NESSUN COMMENTO