Comprare casa, cosa cambia con la Brexit

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Mercato immobiliare e Brexit, quali scenari si aprono? La situazione è ancora tutta in divenire ed è possibile fare solo delle previsioni.

È quanto ha provato a fare Scenari Immobiliari con un rapido sondaggio dal quale emerge che secondo i gestori professionali immobiliari europei e italiani la Brexit può aiutare il mercato immobiliare delle principali capitali europee e il settore delle costruzioni.

Un sostegno non immediato, però, e direttamente collegato alle decisioni di Mario Draghi e dalla tenuta complessiva dell’Unione.

Dopo i due anni gli investitori guarderanno all’Europa meridionale

Secondo i gestori non ci saranno grosse ripercussioni a breve termine sul mercato immobiliare inglese, più incerte le previsioni a lungo termine. quello su cui convergono le opinioni, però, è che i prossimi due anni – ovvero il periodo in cui dovrebbe concludersi il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea – non dovrebbe prevedere forti scossoni.

Al termine del biennio, però, l’interesse degli investitori potrebbe spostarsi verso altri paesi europei, in particolare quelli del sud. Sarà soprattutto la Spagna a vedere un forte afflusso di capitali ma a seguirla a ruota sarà proprio l’Italia.

Dal sondaggio emerge che “è consistente la percentuale di operatori che non prevede variazioni significative nell’asset allocation, ritenendo più probabile un generalizzato rallentamento delle strategie di investimento delle società più importanti“.

Il mercato immobiliare italiano, oggi

Nei corso dei primi tre mesi del 2016 il mercato immobiliare, in Italia, ha dato sensibili segnali di ripresa. Facendo un confronto con la situazione registrata nei primi tre mesi del 2015, infatti, le compravendite hanno fatto registrare un aumento del 17,3 per cento. Dato che cresce e supera il 20 per cento se si considera solo il settore delle abitazioni. È quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dalla Agenzia delle Entrate sull’andamento del mercato immobiliare italiano nel primo trimestre dell’anno.

Buone le performance delle pertinenze, che crescono del 17,3 per cento, e del comparto commerciale, in aumento del 14,5 per cento. Più lenta la ripresa del comparto produttivo (+7 per cento) e di quello terziario (che registra un incremento solo dell’1,3 per cento).

Il mercato immobiliare città per città

L’immobiliare torna a crescere soprattutto nelle grandi città. A guidare la classifica degli incrementi è il capoluogo piemontese. Torino, infatti, cresce del 37,2 per cento. A seguirla sono Genova, con un aumento del 27,8 per cento, e Milano che cresce del 26 per cento. Buona la ripresa fatta registrare anche da Napoli (+22 per cento) e da Firenze (+21,7 per cento).

Anche per il capoluogo emiliano, Bologna, la crescita è a due cifre: +19,3 per cento. Nella Capitale il mercato immobiliare cresce ma a ritmi leggermente inferiori. A Roma, infatti, il primo trimestre vede un aumento delle compravendite del 12,5 per cento. A fatica la situazione cambia anche a Palermo.

Il capoluogo siciliano, infatti, vede il segno più ma cifre molto lontane da quelle del resto delle grandi città: +5,5 per cento.

La ripresa del mercato immobiliare trascina quella dei mutui

Se cresce il numero dei soggetti che acquistano casa, cresce anche quello di coloro i quali si rivolgono agli istituti di credito per accendere mutui. Un prodotto finanziario di grande valore che rappresenta per molti italiani il coronamento di un progetto di vita: l’acquisto di una casa. Il portale http://www.fissovariabile.it offre l’occasione per approfondire la conoscenza di questo strumento e beneficiare di informazioni puntuali e precise per approcciare la materia con competenze e maggiore lucidità.

Cosa accade alle richieste di mutuo italiane? Nel primo semestre del 2016 aumentano, soprattutto quelle per mutui a tasso fisso. Cresce la domanda di mutui soprattutto nel centro Italia (39,4 per cento), al Nord l’aumento è più contenuto e porta la percentuale al 37,5 per cento.

Il Mezzogiorno rappresenta il 15,9 per cento della domanda di mutui, mentre le Isole solo il 7,2 per cento. I dati delle erogazioni non differiscono di molto. Il Centro rappresenta il 40,1 per cento, il 39,7 per cento è relativo al Nord, il Sud rappresenta il 14,1 per cento del totale, le Isole il 6,1 per cento.

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Sono Anna e sono una Napoletana DOC. Per lavoro non vivo la mia Napoli nella quotidianità, ma appena posso scappo nella mia terra. Le mie più grandi passioni sono viaggiare, scrivere, leggere e fare tanti sport.

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