Sanità. Biblioteca in un bene confiscato alla camorra

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La camorra qui ha perso. Il quartiere Sanità ad ottobre ospiterà una biblioteca comunale, la cui sede sarà un bene confiscato alla criminalità organizzata.

Le associazioni attive sul territorio sono una fonte preziosa per i quartieri. Nonostante le difficoltà operano in maniera eccellente e spesso sono un aiuto concreto. Il quartiere Sanità per la prima volta avrà una biblioteca e questo grazie all’associazione “Adda passà à nuttata”.

La nascita di una biblioteca equivale alla rinascita della cultura, in un quartiere dove la criminalità organizzata tenta di offuscare il bene che a tutti i costi cerca di emergere. L’iniziativa è stata discussa al tribunale di Napoli nel corso di un convegno inaugurato dal Presidente dell’ordine degli avvocati Armando Rossi e l’avvocato e segretario dell’associazione forense Magna Carta Carlo Claps durante il quale si è discusso sull’uso dei beni espropriati alla camorra.

I beni confiscati alla camorra per avere un senso e per far sì che non vengano abbandonati, hanno bisogno di vivere attraverso progetti che possono aiutare la città a riscattarsi. Davide D’Errico, il presidente dell’associazione “Adda passà a nuttata” ha precisato proprio questo durante il convegno e fin da subito ha accolto i suoi primi consensi. I primi libri sono stati regalati dagli avvocati ma tutti potranno aderire all’iniziativa, donando un libro all’associazione attraverso la Camera penale del tribunale di Napoli o l’associazione forense Magna Carta.

I consensi oltre ad esserci stati dalle istituzioni, non sono tardati ad arrivare anche da parte del popolo. I cittadini sono così entusiasti e si aspettano che l’iniziativa parta dalla Sanità per poi arrivare in tutti i quartieri della città.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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