Roghi tossici: Giugliano 3 in pochi giorni

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Roghi tossici
Roghi tossici

Giugliano.  La zona Asi  della provincia  partenopea  è stata  tra le protagonista di uno, dei diversi roghi tossici che si sono susseguiti in questi giorni.

Questo è il terzo rogo di una serie di roghi tossici che ha come base la zona nord della città di Napoli. Quello di ieri sera era in zona Asi, a ridosso dell’epicentro di una comunità rom e di una discarica sottoposta a sequestro.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del Commissariato che hanno già avviato le indagini. Molto probabilmente l’incendio è di natura dolosa, anche se non si escludono altre cause.

<< Stanotte il rogo era di vaste dimensioni. Una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta verso le 19,00 e noi cittadini alle 22,00 circa abbiamo dato il cambio per ultimare l’ estinzione. Improvvisamente due colonne di fumo denso e nero si sono levate al cielo in un nulla. Siamo stati costretti, dunque, a chiamare le forze dell’ordine per arginare il fenomeno. Il materiale era vario… dai motori di auto ai pneumatici,  a materiale edile da smaltire a stracci. Questo non è altro che l’ ennesimo incendio che provoca conseguenze devastanti per la nostra salute oltre al continuo impegno di uomini e mezzi per limitare i danni. >> – ci spiega un residente.

Nicola Palma del M5S: << Quelli che si sono susseguiti in questi giorni sono dei maxi roghi. A Giugliano si brucia ogni giorno, tendenzialmente non fanno notizia perché sono di dimensioni minori. Il territorio è vasto e la politica locale è assente  e disinteressata. I cittadini, non tutti sono sensibilizzati e poco consapevoli del grave impatto che i roghi hanno sulla salute e l’ambiente circostante >> – continua l’avvocato Palma – << I controlli sono pochi, i vigili urbani scarseggiano e le guardi ambientali sono assenti per mancanza di fondi. I roghi sono frutto di una serie di fattori. In primis il lavoro nero. Le aziende che smaltiscono illegalmente i rifiuti sono tra le cause principali. Questi poi commissionano a terzi lo step finale del dar fuoco. Una catena di montaggio malata che si può spezzare solo se si analizzano i fattori. Bisogna riuscir a capire chi sversa e chi appicca poi il fuoco >> – conclude: << Non bisogna tappare i buchi ma andar a monte del problema >>.

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Maria Bianca Russo è una giornalista pubblicista iscritta al terzo anno di lettere moderne. Si occupa principalmente di sociale e cultura. Molto legata al teatro, alla lotta contro le mafie e al tema sulla violenza che si consuma sulle donne.

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