Dolce e Gabbana a Napoli, disagi per i cittadini

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Napoli si prepara ad accogliere l’evento in programma da giovedì 7 a domenica 10 luglio per celebrare i trent’anni del marchio d’alta moda Dolce e Gabbana.

Il capoluogo partenopeo è in fibrillazione: i festeggiamenti prevedono sfilate e cene di gala alle quali parteciperanno vari vip e ospiti illustri. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Sophia Loren, Madonna, Nicole Kidman e Monica Bellucci.

L’arrivo dei due stilisti ha portato in città molti turisti curiosi di assistere alla festa. Gli albergatori possono dirsi più che soddisfatti: nei più lussuosi hotel di Napoli sono state prenotate 400 stanze.

L’entusiasmo è alle stelle, ma l’evento ha portato anche parecchi disagi. L’organizzazione è stata impeccabile, ma non ha tenuto conto delle esigenze dei cittadini.

 Il Comune ha dato l’avviso che a causa delle sfilate il centro storico resterà chiuso sia per i pedoni che per le auto, fatta eccezione per i residenti e mezzi di soccorso, emergenza e forze dell’ordine. Le zone off limits, ossia quelle in cui i cittadini potranno transitare solo negli orari indicati, saranno i Decumani, Villa Pignatelli e Borgo Marinari. Non pochi, quindi, gli incomodi per gli abitanti e gli operatori delle aree commerciali interessate.

La festa sarà completamente blindata ed esclusiva. Gli stabilimenti balneari situati a Posillipo domenica resteranno, pertanto, chiusi al pubblico. Al lido Elena è in programma la festa di chiusura alla quale potranno accedere solo gli invitati.

Le polemiche non terminano qui. Tempo fa il Segretario di Forza Nuova Roberto Fiore ha consegnato ai due stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, dichiaratisi contrari alle adozioni di minori da parte di coppie dello stesso sesso, due tessere ad honorem del partito. Il gesto discriminatorio e del tutto fuori luogo ha fomentato ancora di più le critiche dei napoletani.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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