Trasporto per gli studenti, ma non doveva essere gratis?

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Trasporto pubblico gratuito per gli studenti: lo scorso dicembre compariva una nota all’interno della quale vi era spiegato che grazie ad uno stanziamento di 15,6 milioni da parte della Regione Campania, dal 1 giugno 2016 gli studenti, fino a 26 anni avrebbero potuto usufruire del trasporto pubblico in maniera gratuita.

Ad oggi gli studenti continuano a pagare una tariffa esorbitante per un trasporto pubblico che offre un servizio alquanto opinabile. Continuamente tra disservizi e soppressioni. In una nota facebook il consorzio UnicoCampania  spiega: “In relazione alla notizia pubblicata sul sito della Regione Campania che prevede, per gli studenti fino a 26 anni di età, la possibilità di presentare domanda per andare a scuola gratis, si comunica che sono in corso di definizione le modalità di accesso alla agevolazione e che, comunque, la gratuità partirà con l’inizio del prossimo anno scolastico. Pertanto, appena ci saranno ulteriori aggiornamenti al riguardo, sarà nostra cura dar loro la massima visibilità, sia sulla pagina Facebook che sul sito del Consorzio”.

Lo scorso anno sul sito della Regione si scriveva: “Grazie a uno stanziamento di 15,6 milioni da parte della Regione Campania, dal 1° giugno 2016 (per evitare sperequazione con chi ha già sottoscritto un abbonamento annuale a settembre 2015) gli studenti fino a 26 anni che utilizzano i mezzi del trasporto pubblico con abbonamento annuale, potranno presentare domanda per andare a scuola gratis. Si tratta della quasi totalità della popolazione scolastica, ossia circa il 95 per cento. Restano in ogni caso attive tutte le altre agevolazioni e gli sconti già previsti per gli altri studenti, le categorie disagiate e le forze dell’ordine (per la prima volta includendo anche i vigili del fuoco).”

Il Codacons però denuncia: “Gli abbonamenti scolastici per i trasporti su gomma per gli Istituti Scolastici del Vallo di Diano e l’Università degli Studi di Salerno a Fisciano sono oggi possibili solo con imprese di autotrasporto viaggiatori che, purtroppo, non appartengono al Consorzio UnicoCampania. Di fatto, pertanto, – spiega il responsabile Roberto De Luca – i nostri studenti resteranno esclusi dai benefici previsti dalla Regione, a causa di un’organizzazione arcaica del trasporto pubblico locale. Sembra allora che qualcuno o qualcosa si stia accanendo nei confronti degli abitanti di questo territorio. In questo caso la nostra associazione farà appello direttamente al Presidente della Regione Campania affinché, molto opportunamente, egli possa rivedere le modalità di erogazione dei benefici agli studenti della Regione Campania. Infatti, noi non crediamo che i nostri figli siano anche “figli di un Dio minore”, perché l’art. 3 della Costituzione Italiana afferma proprio il contrario.”

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