Napoli – Il 6 luglio sembra dover essere una data che la città ricorderà a lungo: probabilmente per la prima volta nel nostro paese, un sindaco di una grande metropoli decide di scendere  in piazza per discutere da pari a pari coi cittadini. L’iniziativa nasce dal movimento politico napoletano Massa critica che, dopo la rielezione di Luigi De Magistris a palazzo San Giacomo, aveva caldeggiato per questo incontro faccia a faccia a faccia.

Tantissimi i temi trattati durante il confronto organizzato da Massa Critica. Su tutti molto discussa è stata la questione Bagnoli. Il quartiere, strappato alle delibere del sindaco per essere affidato dal governo al commissario Nastasi, è da tempo il focolaio dei maggiori movimenti di protesta partenopei. Speculazioni da parte dei poteri forti, mancata bonifica dell’area marina, abbandono al degrado e all’incuria, ingiustizie su ingiustizie nell’affare Italsider. Gli abitanti del quartiere non sono più intenzionati a tollerare alcun sopruso. In particolare a tener banco è la questione legata alle aree ex NATO, di cui da tempo il quartiere chiede la riqualificazione: “Ci stiamo accorgendo sempre più” – afferma Edoardo Sorge, membro di Massa Critica e del movimento ISKRA – “Che le esigenze e i desideri dei cittadini non vengono prese minimamente in considerazione. Il comune non può agire sul recupero delle aree ex NATO perché sono diventate proprietà di una fondazione privata dalla dubbia utilità sociale, che impedisce il reale recupero dell’area. E’ contro questo che noi dobbiamo combattere. Siamo stanchi di tutti questi imprenditori che fanno i milioni sul litorale di Bagnoli, sula nostra pelle. Le assemblee belle come questa purtroppo non bastano più. E’ il momento della discesa in campo delle masse. Solo la mobilitazione generale può sconfiggere i poteri forti che ci strozzano sempre più“. “Il commissario deve dare esecuzione al masterplan sulla fruizione collettiva della NATO altrimenti si farà una delibera per vincolare all’utilizzo collettivo” – così il sindaco De Magistris sulla questione Bagnoli.

Un passaggio molto significativo dell’assemblea è stato quello rivolto alla cultura: “L’Italia è all’ultimo posto dei paesi europei per fondi destinati alla cultura, siamo dietro la Grecia” – dice Mariapia, dell’Asilo Filangieri di Vico Maffei – “E’ praticamente morto il finanziamento agli spettacoli dal vivo, creando una spaventosa disoccupazione nel mondo culturale nostrano. Il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) non è aumentato di un centesimo. Questa situazione porta, per esempio, le compagnie teatrali a dover aumentare il numero degli spettacoli e delle ore lavorative per sopravvivere, affidandosi a copioni vecchi e estremamente commerciali. Il teatro indipendente, di ricerca e sperimentale soffre sempre più, e in questa città (una delle patrie del teatro moderno, ndr.) la cosa è veramente vergognosa. Il comune DEVE assolutamente avere un assessore alla cultura CON portafoglio. Deve destinare aree comuni per il co-working e stanziare fondi per il teatro d’avanguardia. L’Asilo Filangieri da solo non riesce a sostenere le esigenze culturali di tutta una città, servono altre aree. Qualora il comune non avesse i fondi necessari basterebbe una defiscalizzazione e una sburocratizzazione dei teatri medio-piccoli, che di solo botteghino non riescono a sopravvivere.

Presente anche l’associazione “Magnammece ‘o pesone”, attiva da tempo sul problema abitativo,  che nella figura di una sua attivista, Michela, afferma: “Non esiste che si faccia un uso privatistico dei territori del centro storico, come nel caso di Dolce e Gabbana (che per i 30 anni di carriera occuperanno parte del centro storico con un maxievento di due giorni, ndr.). Urge recuperare e ristrutturare edifici pubblici e privati, appartenenti soprattutto alla Curia. Non è possibile che esistano tanti edifici inutilizzati e che ci siano tante persone che sono costrette ad occupare abusivamente, illegalmente, un appartamento pur di avere un tetto sulla testa. Va bene investire nel turismo, ma il turismo deve essere partecipato anche dalle persone del luogo. Non si può lasciare gente a vivere in strada per poi realizzare dei bed & breakfast negli edifici del centro storico.

L’assemblea ha visto una folta partecipazione di movimenti e persone comuni, oltre che del Sindaco e di alcuni suoi collaboratori. L’amministrazione ha preso atto dei bisogni dei cittadini, rispondendo in maniera spesso sintetica ma efficace alle proposte avanzate dai movimenti. L’intera assemblea, trasmessa in diretta streaming, è visibile sulla pagina facebook di Massa Critica.

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