E’ un post molto forte quello di Forza Nuova Vicenza sul caso di Emmanuel, sta facendo il giro del web, ma è stato prontamente cancellato. Di seguito il post completo e lo screenshot: “In Nigeria boko haram riempie di esplosivo i bambini e li manda a fare stragi, ma tu sei un eroe e scappi in Italia. A Fermo uno ti insulta e tu lo aggredisci fisicamente, ma le prendi e muori… la tipica fine di un verme.”

Edit: il post è stato cancellato

Edit 19:26

Dalla Pagina di Forza Nuova Vicenza un nuovo post per spiegare la situazione:

“Facendo seguito al post che tanto scalpore e polemica ha fatto,invitiamo tutti coloro che sono nella facoltà di scrivere post o notizie nella nostra pagina a mantenere il rispetto dei canoni e delle regole che abbiamo sempre delineato. Giusto per informazione, comunichiamo che il post è stato cancellato dai gestori e non da Facebook,proprio perché non conforme al movimento e alle idee di Forza Nuova. Informiamo che saranno controllati ancora più massicciamente post e commenti che dovessero comparire nella nostra pagina e che verranno immediatamente rimossi se offensivi o volgari.Ringraziamo per l’attenzione.”

Le reazionireazioni2

reazioni

Le dichiarazioni del fratello di Amedeo Mancini

Questa mattina erano arrivate le dichiarazioni del fratello di Amedeo Mancini che hanno fatto il giro del web creando molto sdegno. Amedeo Mancini è soltanto un “allegrone”. L’omicida di Emmanuel – il rifugiato nigeriano ucciso mercoledì a Fermo, nelle Marche – viene descritto dal fratello Simone Mancini come “uno che se vede un negro gli tira le noccioline, ma lo fa per scherzare”.

E poi giustifica l’atto del fratello: ha raccontato su La Stampa la vita di Amedeo Mancini: sulle sue spalle già un Daspo, ora il fermo per l’omicidio di Emmanuel “Mio fratello è sempre stato comunista: come fa a essere razzista se ha un amico del cuore maghrebino? – ha spiegato Simone – È generosissimo, diventa violento solo se lo vai a cercare”. E su Emmanuel e Chimiary aggiunge: “Boh, quei due potevano starsene. Mica li abbiamo chiamati noi in Italia. Gli immigrati rubano. Non è giusto che le leggi italiane li difendano. Noi dovremmo venire prima”.

Ieri la scrittrice Michela Murgia scriveva sul suo profilo Facebook: “I cattivi maestri del fascista e razzista che ha ucciso Emmanuel Chidi Namdi e picchiato sua moglie Chinyery siedono in Senato: sono quelli che dieci mesi fa hanno negato l’autorizzazione a procedere contro Calderoli quando diede dell’orango a Cecile Kyenge. Era critica politica, affermarono, mica razzismo, e lo dissero senza distinzione di partito, compresi 81 senatori del PD e 3 di Sel che oggi si dichiareranno certamente sconvolti e turbati davanti a tutti i microfoni dei media. Questo succede a pensare che le parole non abbiano conseguenze. Ipocriti.”